TUTTO PARTE DAL NOSTRO MINDSET

Motivation

4 min

TUTTO PARTE DAL NOSTRO MINDSET

Ho sempre amato Las Palmas per il suo clima, la sua semplicità e la sua natura. So che Milano è una città completamente diversa, ma da quando sono tornata ho voluto comunque impegnarmi a ricreare una mia nuova routine, fatta anche di momenti all’aria aperta, sia da sola che in compagnia.

Qualche giorno fa sono uscita con un mio caro amico. Siamo andati a giocare a basket in un campetto e devo ammettere che era da tanto tempo che non facevo una cosa del genere.

Sin da quando ero ragazzina, ho sempre amato fare sport.
All’epoca il parco Nord e la piscina rappresentavano il mio spazio felice. Andavo a correre prima di entrare a scuola o prima dei miei allenamenti di nuoto.
Anche se non ero la più forte della mia squadra, c’era qualcosa dentro di me che mi spingeva a voler fare sempre qualcosa in più degli altri. Cercavo in ogni modo di migliorare, lavorando per più tempo e dedicando tutte le mie energie alle mie passioni. Anche se lì per lì quella strategia non mi portava grandi risultati, credo che mi sia comunque servito tutto questo.

Oggi mi sento così fortunata a non avere avuto i cellulari o i social ai tempi della mia adolescenza. Tutto il tempo passato in piscina, al parco o immersa nei silenzi – talvolta difficili – forse sarebbe stato in parte compromesso da qualcosa che sicuramente non sarei stata capace di gestire.

Spesso ricevo dei messaggi in direct in cui alcune ragazze mi raccontano la loro storia, ma soprattutto le loro difficoltà, chiedendo a me come poterle superare. Altre invece si sfogano perché non riescono a raggiungere il risultato sperato e si sentono in difetto rispetto a tutte quelle altre persone che hanno ottenuto un significativo miglioramento.
Credo però che sia una responsabilità di tutti noi fruitori imparare ad usare questi potenti mezzi con più consapevolezza, e meno pretese.
Sui social è sempre più facile vedere le vittorie, i successi, e costa sicuramente più sforzo e fatica chiedersi cosa si nasconde davvero dietro a ciò che vediamo pubblicato in una story o in un post.

Personalmente ho sempre trovato molto più interessante e stimolante leggere libri, biografie o vedere interviste, video e film di persone che ammiro, che hanno conquistato la loro forma di successo. Questo non ha sempre a che fare con i soldi, ma è proprio una questione di riuscire, ciascuno nel suo piccolo, a portare avanti e vincere le proprie battaglie personali.
È anche per questo che la rubrica SGPstories è nata. Queste dirette, dove alcune ragazze del mio programma si raccontano, permettono alle altre di conoscere quali sono i dietro le quinte di ciascun percorso.

Quali sono state le abitudini vincenti che hanno portato a raggiungere determinati risultati?
Ci sono state delle difficoltà? Come si sono affrontate?

Spesso, quando viviamo la nostra realtà, ci riduciamo a pensare che solo noi percepiamo determinate paure, ansie e momenti di crisi. Tante volte è proprio questo che ci porta a rinunciare, senza nemmeno provare a combattere per il nostro “successo”.
Quando invece ascoltiamo le storie degli altri possiamo in un certo modo sentirci meno sole, meno diverse, meno sbagliate.
Scopriremo infatti che anche il loro percorso ha avuto degli alti e bassi, ma nonostante ciò hanno avuto la capacità di non fermarsi, di non trovare scuse o cercare le soluzioni all’esterno.

Ho sempre sostenuto il grande potere della condivisione delle proprie storie e nel mio piccolo cercherò sempre di trasmetterne l’importanza.
Il mio racconto vuole essere quello di una ragazza che ha affrontato e tuttora affronta delle difficoltà, ma nonostante ciò fa di tutto per continuare ad andare avanti.

Tutto parte dal nostro mindset.
Cambiamo atteggiamento e cambiamo la direzione delle nostre domande.
Proviamo a vedere cosa c’è dietro ad un percorso, quali sono i retroscena, e non focalizziamoci solo su quanti kg si sono persi e quanti mesi sono stati necessari.
Smettiamo di sentirci in colpa per le giornate negative, per i nostri sbagli o per quello che non abbiamo fatto, perché è proprio in quel momento che impareremo a reagire.

28 Gennaio 2022