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TROVA LA TUA LUCE

trova la tua luce selene genisella sgprogram

Oggi voglio raccontarmi e raccontarvi in modo diverso. Questo dialogo è avvenuto realmente, eppure potrei chiudere gli occhi e ricordare quando ero io una giovane ragazza irrequieta che viveva ogni giorno come una sconfitta.

Queste parole le dedico a me, a voi, a noi.

“Pensa a cosa potresti realizzare se solo smettessi di metterti i bastoni tra le ruote e incominciassi a credere di più in te stessa.”

“Come ci sei riuscita?”

“Ci sono cose che possono essere cambiate in poco tempo, altre invece che necessitano di un lavoro costante, fatto anche di fallimenti, cadute, paura e coraggio. C’è stato un momento della mia vita in cui mi sentivo carica, motivata, ma tutti i buoni propositi però crollavano sotto il peso delle mie stesse azioni che non rispecchiavano ciò che sapevo essere giusto per me.”

“Fammi qualche esempio.”

“Ce ne sono tanti. Qualche tempo fa mi alzavo di notte quasi sempre alle 3, andavo in cucina e mangiavo. Delle volte mi fermavo ad una mela, altre volte continuavo con yogurt e cereali, per poi mangiare una barretta e poi un altro frutto. Ricordo ancora quella sensazione, mentre mangiavo, che mi faceva sentire al posto sbagliato. Sapevo anche che al mattino mi sarei svegliata con la nausea, stanca e senza voglia di andare a lavoro. Quei ritmi lavorativi erano diventati insostenibili, io facevo sempre meno cose per me stessa, ero stanca e spenta come donna, nascondendomi poi in meccanismi sbagliati come saltare i pasti e allenandomi tutti i giorni.”

“Ma oggi tu ci insegni che è la cosa più sbagliata, non è così?”

“Mi vedi sicura quando lo dico?”

“Si”

“Ecco, ne sono così sicura perché io per prima sono caduta su questi errori, pagandone spesso le conseguenze. Un giorno ho finalmente trovato la forza di bloccare quei meccanismi che mi stavano facendo sempre più male:

Sbagliavo, mi giudicavo, cercavo di recuperare tentando di fare la ragazza determinata, ma niente può funzionare fino a che le cose nella propri vita rimangono uguali.”

“E poi cosa è successo?”

“Ad oggi posso dirti che ogni giorno in cui sono stata male, mi ha insegnato sempre di più a capire come non volevo vivere la mia vita. Allora non riuscivo a cambiare davvero, ma dentro di me si stava smuovendo qualcosa di grande, che non riuscivo a cogliere e mettere in pratica, ma che percepivo forte. Mi sentivo che stava succedendo qualcosa, ero in ascolto e percepivo forte la mia intenzione di mettere fine al mio malessere. Ogni giorno pensavo al fatto che stavo letteralmente sprecando il potenziale che io sentivo dentro di me, sempre più consapevole del fatto che non stavo vivendo la vita giusta per potermi esprimere e che quindi dovevo trovare un modo per poterci riuscire”

“Io invece me lo dico che non valgo nulla, è così.”

“Le parole sono come semi. Ciò che ti dici, ciò che ti racconti, come parli a te stessa crea l’idea che tu hai di te e questo fa un’enorme differenza nella tua vita e poi sui tuoi risultati.

Le parole possono aprire possibilità o possono farci spegnere senza nemmeno scoprire quello che in realtà è il nostro grande potenziale. Sai qual è stata la mia più grande fortuna? Riuscire a capirlo prima che fosse forse troppo tardi.”

“Hai ragione, ma se continui a sbagliare come fai a motivarti? Io ho perso le speranze.”

“Vedi? Qui c’è un problema grande: se pensi di aver perso le speranze, ti comporterai come se davvero non c’è più nulla da fare. Ogni volta che ne avrai la possibilità ti farai del male da sola e non solo, permetterai al resto del mondo di ferirti.”

“Quando le persone mi dicono qualcosa di brutto io ci rimango male per tanto tempo… certe parole mi rimbombano come tuoni.”

“Ora lascia stare le parole degli altri, non potrai migliorare questo aspetto se prima non migliori il rapporto con te stessa.”

“Da dove inizio?”

“Ognuno deve trovare il suo modo, ognuno ha delle caratteristiche differenti. Io ho cominciato a prendere sempre più consapevolezza di cosa realmente mi stava facendo male a piccoli passi. Non devi pensare subito a grandi cambiamenti perché ti porterebbero fuori strada, demotivandoti. Inizia dalle piccole cose. Io per esempio cominciai a cambiare alcuni orari delle mie clienti, mi sono allenata ascoltandomi e costruendomi un metodo di allenamento tutto mio che non mi facesse ingrossare le mie gambe che tanto odiavo. Ho iniziato a non comprare più certe cose da mangiare, e quando mi trovavo in cucina in piena notte, ho trasformato quel tempo che impiegavo a mangiare senza freni, in tempo per me: pensavo a come avrei voluto iniziare la giornata il giorno successivo e questo mi faceva sempre meno cedere agli istinti nervosi. Ho imparato a ragionare più lentamente, a prendermi più cura di me, truccandomi anche se andavo in palestra a lavoro. Ho trovato il modo di ascoltare la mia necessità innata: comunicare. Ed ho imparato a farlo raccontando ciò stavo attraversando, convinta di non essere sola e avevo ragione.”

“Continua, mi interessa questa parte.”

“Ho cominciato a sentirmi più gratificata e questo è stato il motore di tutto il mio cambiamento. Ascoltandomi ho capito che cosa mi stava facendo del bene e più lo facevo, più notavo che la fame nervosa spariva, che non mi alzavo più la notte e stavo facendo dei grandi passi in avanti. Non mi sentivo ancora al mio massimo, ma stavo migliorando e quel metodo stava funzionando.”

“Il metodo di visualizzare se quello che stavi facendo ti stava portando a vivere un momento positivo o negativo?“

“Esatto … ogni volta che stavo per cadere in qualcosa di sbagliato mi chiedevo come mi sarei sentita subito dopo, e dato che ero stufa di stare male, ho cominciato ad allenarmi a spostare l’attenzione su cose che mi avrebbero fatto sentire bene. Questo meccanismo si riesce a mettere in pratica quando iniziamo ad amarci, a rispettarci e a credere nelle nostre capacità , ma soprattutto quando impariamo a stare da soli senza il caos del mondo  esterno.”

“In che senso ? “

“Sono fermamente convinta che molti dei disagi che si vivono nascono da un’incapacità di stare da soli, temiamo la nostra interiorità come un nemico.

Pur di spegnere i pensieri riempiamo le nostre giornate di cose inutili, di persone che non ci interessano ed è lì che tutto comincia a non funzionare perché si vive una vita proiettati all’esterno. Non sappiamo più di possedere risorse interiori capaci di farci stare bene. Si diventa delle persone che vivono di apparenze per far colpo sugli altri dimenticandoci la nostra vera natura e i nostri veri bisogni.”

“Sei preziosa Selly”.

“Ognuna di noi lo è a modo suo. I tuoi occhi sono stupendi, ma schivi, che guardano sempre in basso. Non meritano di essere nascosti. Meritano di brillare”

“I tuoi luccicano sai?”

“I miei erano esattamente come i tuoi. La mia luce si è risvegliata quando ho cambiato il modo di stare con me stessa. Ora anche nei miei momenti no, i miei occhi non si spengono, ma cercano oltre e mi spingono ad andare oltre. Cosa scegli tu?”

“Voglio andare oltre”

“Fammi vedere quanta luce possono accogliere questi occhioni allora. Vieni qui che ti abbraccio”

“Ti voglio bene”

“Anche io”

❤