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TOCCA A NOI

TOCCA A NOI SGProgram by Selene Genisella

Ieri mattina avevo appuntamento per la mia sessione di coaching. Per non cacciare letteralmente Diego di casa alle 8 del mattino, sono andata nella mia scrivania preferita: un tavolino fronte Oceano del bar “Del Real” possibilmente il terzo da sinistra. Solito cappuccino, cuffiette e iniziamo.

“Che obiettivo ci poniamo in questa sessione?”

Non è mai facile rispondere a questa domanda. Un po’ perché non sono abituata a “stare dall’altra parte” e un po’ perché quando mi ci ritrovo è come se abbassasi le difese per ascoltare subito qualche magico consiglio su come riuscire a migliorare i miei punti deboli.

“Vorrei concentrarmi sulla mia organizzazione. Voglio riuscire a migliorare la mia routine per godermi di più tutto quello che faccio.”

“Ok, partiamo subito con una domanda: Prova a descrivermi lo scenario di una delle giornate negative in cui non riesci a fare quello che vorresti? Come visualizzi gli ostacoli? Come li affronti?”

Avete mai provato a migliorare un aspetto della vostra vita immaginandovi lo scenario peggiore che potreste crearvi? Non qualcosa che può succedere a causa di forze maggiori, ma proprio qualcosa che potreste crearvi voi, con le vostre piccole scelte di tutti i giorni. Se la risposta è “No” allora vi invito a farlo. Cercate di sentire che cosa provate quando vi ricordate le giornate che finiscono con la classica frase: “che giornata di merd*”

Finita la sessione non avevo ascoltato nessun segreto eppure mi sentivo entusiasta e completamente responsabile delle mie azioni. Un pensiero mi ha accompagnato per tutto il giorno: “Se voglio migliorare devo continuare a trovare la maniera migliore per auto analizzarmi, trovare cosa ritengo più giusto per me e aggiustare quello che invece non funziona.” Nessun percorso può insegnare come riuscirci e non dobbiamo neanche aspettarcelo. Certo, mi rendo sempre più conto quanto sia importante scegliere e selezionare i nostri input perché questi avranno sempre il potere di condizionarci e di farci riflettere.

Vi faccio un esempio: in una delle prime sessioni, Antonella mi aveva fatto compilare la ruota della vita, una ruota vuota fatta a spicchi che dovevi riempire in base a quanto ti ritenessi soddisfatta su determinate tematiche come: amore, carriera, risparmi, amicizie ecc. Erano mesi che sapevo che c’era qualcosa nel mio modo di vivere che non mi faceva stare bene e dopo un mese esatto dalla compilazione di quella ruota, mi sono ritrovata a fare ordine a casa, a non comprare più vestiti e a buttare il superfluo. Avevo raccolto la mia insoddisfazione su una cavolo di ruota e quelle sensazioni hanno dato vita a tante riflessioni che poi si sono trasformate in consapevolezza nel prendere il coraggio di iniziare e cominciare a lasciar andare tutte quelle cose che ritenevo superflue. A volte dovremmo ricordarci di togliere invece che aggiungere perché solo così riusciremmo veramente a capire quali sono effettivamente le cose di cui abbiamo bisogno e che ci fanno stare bene. A volte serve iniziare, serve crederci e serve vedere come ci sentiamo una volta che siamo dentro ad un nuovo modo di vivere.

Quando ho finito di parlare con Anto, ho fatto un bagno nell’oceano e ho cercato di comunicare con le storie quanto avessi dentro, ma non ci sono riuscita. Non sempre ci riesco e così ho riflettuto anche su questo e poi ho schiarito i pensieri con la mia dose super di pancake e ho pensato a questo Happy Friday. Ho cercato di ascoltare l’energia che avevo in quel momento, volevo dare un nome a quello strano entusiasmo che sentivo e credo di aver capito che dipendesse dal fatto che avevo percepito una forte voglia di realizzare le condizioni ideali che mi avrebbero permesso di raggiungere quello che ritengo importante per me. Se ci pensate l’energia e l’entusiasmo che riusciamo a mettere nelle cose che facciamo dipende tantissimo da quanto crediamo di potercela fare, dalla voglia che abbiamo di metterci in gioco e dalle possibilità di riuscita che vediamo in quel contesto. Se immaginandoci lo scenario peggiore ci vengono in mente solo giustificazioni e colpe siamo sulla strada sbagliata. Se pensiamo che le cose difficilmente cambieranno anche qui dovremmo fermarci e lavorare sulle nostre credenze invece che continuare a sperare che le cose prima o poi miglioreranno.

Responsabilizzarci delle nostre scelte è uno dei messaggi a cui tengo di più e che cerco di trasmettere a tutte le ragazze che decidono di intraprendere il percorso in SGP. Tante volte emozioni come stanchezza, insicurezza, frustrazione ci possono indebolire a tal punto da farci sentire incapaci di indirizzare la nostra vita. Così succede che investiamo molto più tempo a guardare gli altri cercando di scoprire qualche segreto invece che riflettere veramente su noi stesse.

Alcune persone possono rivelarsi incredibilmente importanti nella nostra vita, ma nel nostro percorso non dobbiamo mai dimenticarci che siamo solo noi a poter fare la differenza. Siamo noi a doverci guidare e decidere da chi farci aiutare.

Tocca a noi prendere decisioni.
Tocca a noi rimboccarci le maniche e seguire quello riteniamo più giusto.
Tocca a noi scegliere di prendere una strada piuttosto che un’altra.
Tocca a noi farci rispettare.
Vogliamo che nuove possibilità si aprano? Tocca a noi riuscire a far conoscere il nostro talento.
Vogliamo che le cose cambino? Tocca a noi rimboccarci le maniche e credere di poterlo fare.

 

C’è una frase molto bella che dice: “La vita ti da quello che tu hai il coraggio di chiederle” e quindi si, tocca a noi decidere se vogliamo essere coraggiose o se vogliamo stare dalla parte di chi pretende di cambiare restando ferma a guardare.

Con affetto
Selly