Happy Friday

Sei ciò che fai ripetutamente

13.05.2022

Quante volte sentiamo parlare di kg? Di risultati? Di cosa fare o non fare?
Nonostante sia giusto interessarsi anche a questo, abbiamo mai pensato a quanta energia ed impegno stiamo investendo nel costruire le nostre abitudini?

C’è una frase in particolare che mi è rimasta impressa nella mente e che più volte ho voluto condividere anche con voi: “Siamo il risultato dei comportamenti che abbiamo assunto negli ultimi 5 anni”.

Se ci pensate è proprio così.
Non siamo nient’altro che la somma delle nostre azioni ripetute nel tempo e dobbiamo ammettere che queste determinano veramente in linea generale la qualità della nostra vita. Da un lato prendere atto di ciò può spaventarci, ma dall’altro può diventare un trampolino di lancio per il nostro cambiamento. Perché cambiare, migliorare certi aspetti di noi, non è facile, ma è pur sempre possibile. Solo che a volte non abbiamo la forza per poterlo fare.

Oggi voglio lasciarvi una serie di punti su cui riflettere, che spero vi possano essere utili per lavorare su alcuni atteggiamenti.

  • Credere di poter cambiare. 

Sembra una banalità, ma quante volte siamo proprio noi le prime nemiche di noi stesse? Quante volte sono le nostre credenze a limitarci?
Eliminare la convinzione del “sono fatta così” è il primo passo. Perché le nostre abitudini non sono solo ciò che facciamo, ma anche il modo in cui lo facciamo, sono i pensieri di cui ci nutriamo ogni giorno, il modo in cui decidiamo di vederci, di parlarci, di viverci e stare nelle cose. Ed imparare ad essere le nostre stesse alleate è il punto di partenza rispetto a qualsiasi cosa vogliamo fare per noi.

  • Spingersi dentro nuove situazioni per darsi la possibilità di provare nuove emozioni. 

Sappiamo tutti quali sono i comportamenti che ci fanno avvicinare o allontanare dall’obiettivo che vogliamo raggiungere, eppure ci ritroviamo sempre a fare esattamente l’opposto di quello che sappiamo essere giusto per noi.
Questo perché la conoscenza per cambiare non basta. Serve sempre l’esperienza, l’unico strumento in grado di farci vivere delle emozioni che, a loro volta, ci permettono di rivalutare le nostre azioni.

  • Domandarsi come si sta quando si fa una determinata cosa. 

Non possiamo non tenere conto delle nostre sensazioni e quindi fare leva sui sentimenti per poterci spingere a provare nuove soluzioni o situazioni.
Dopo una giornata storta, anche se può causarci dolore, prendiamoci un momento di silenzio per chiederci come stiamo.

  • Attuare dei cambiamenti attraverso piccoli, concreti, graduali e realizzabili step.

Un modo molto semplice per fallire è quello di impegnarci in troppe cose, tutte insieme, e pretendere che tutto cambi subito. Costruiamoci un percorso fatto di piccoli passi in avanti che ci permettono di infondere fiducia in noi stesse. E soprattutto perdoniamoci se un giorno inciampiamo o indietreggiamo. Anche le cadute sono parte integrante del nostro processo di crescita e ci permettono di ripartire con una consapevolezza diversa.

  • Essere flessibili lungo il percorso.

Per poter cambiare serve costanza nel ripetere determinati comportamenti. Se siamo rigide con noi stesse tutto diventerà molto più complicato e poco sostenibile. La flessibilità deve essere vista come una nostra alleata, non un limite.

  • Non focalizzarsi solo ad eliminare un’abitudine, ma cercare qualcosa che la possa sostituire e da cui poter trarre piacere, non dolore.

Uno degli errori principali è quello di puntare a rimuovere un comportamento, ma senza soffermarsi sulla sua causa. Ogni abitudine ha un suo perché. Non dobbiamo solo pensare ad eliminarla, ma a come sostituirla con qualcosa di piacevole, perché altrimenti non riusciremo ad essere costanti.

  • Pensare di più a sé stesse.

Avere più tempo per ritagliarsi dei momenti di silenzio, di introspezione, di prova, di pratica, e non di teoria. Se siamo sempre nel flusso delle cose da fare o circondate da altre persone, sarà difficile apportare dei cambiamenti.

  • Fare più chiarezza.

Identifichiamo quali sono i nostri obiettivi e cosa poter fare oggi per poter migliorare attraverso piccoli passi.

È attraverso le nostre abitudini che costruiremo, mattoncino per mattoncino, i nostri risultati.
Parte tutto da qui e conta molto di più di quella maledetta abitudine di pesarsi tutti i giorni, di lamentarsi per i biscotti di troppo che si sono mangiati la sera prima sul divano guardando qualcosa che, in fondo in fondo, non ci interessava neanche.
Cambiare i propri comportamenti non è facile e sarà inevitabile scontrarsi con le difficoltà, le cadute. Queste non sono altro che una parte del cambiamento stesso.
Rimettersi in gioco è sempre possibile e ti darà una grande carica perché sentirai un’energia completamente nuova.
Nelle tue mani hai una grande responsabilità.
Inizia da oggi a scegliere, a sceglierti.

Happy Friday

Sei ciò che fai ripetutamente

13.05.2022

Quante volte sentiamo parlare di kg? Di risultati? Di cosa fare o non fare?
Nonostante sia giusto interessarsi anche a questo, abbiamo mai pensato a quanta energia ed impegno stiamo investendo nel costruire le nostre abitudini?

C’è una frase in particolare che mi è rimasta impressa nella mente e che più volte ho voluto condividere anche con voi: “Siamo il risultato dei comportamenti che abbiamo assunto negli ultimi 5 anni”.

Se ci pensate è proprio così.
Non siamo nient’altro che la somma delle nostre azioni ripetute nel tempo e dobbiamo ammettere che queste determinano veramente in linea generale la qualità della nostra vita. Da un lato prendere atto di ciò può spaventarci, ma dall’altro può diventare un trampolino di lancio per il nostro cambiamento. Perché cambiare, migliorare certi aspetti di noi, non è facile, ma è pur sempre possibile. Solo che a volte non abbiamo la forza per poterlo fare.

Oggi voglio lasciarvi una serie di punti su cui riflettere, che spero vi possano essere utili per lavorare su alcuni atteggiamenti.

  • Credere di poter cambiare. 

Sembra una banalità, ma quante volte siamo proprio noi le prime nemiche di noi stesse? Quante volte sono le nostre credenze a limitarci?
Eliminare la convinzione del “sono fatta così” è il primo passo. Perché le nostre abitudini non sono solo ciò che facciamo, ma anche il modo in cui lo facciamo, sono i pensieri di cui ci nutriamo ogni giorno, il modo in cui decidiamo di vederci, di parlarci, di viverci e stare nelle cose. Ed imparare ad essere le nostre stesse alleate è il punto di partenza rispetto a qualsiasi cosa vogliamo fare per noi.

  • Spingersi dentro nuove situazioni per darsi la possibilità di provare nuove emozioni. 

Sappiamo tutti quali sono i comportamenti che ci fanno avvicinare o allontanare dall’obiettivo che vogliamo raggiungere, eppure ci ritroviamo sempre a fare esattamente l’opposto di quello che sappiamo essere giusto per noi.
Questo perché la conoscenza per cambiare non basta. Serve sempre l’esperienza, l’unico strumento in grado di farci vivere delle emozioni che, a loro volta, ci permettono di rivalutare le nostre azioni.

  • Domandarsi come si sta quando si fa una determinata cosa. 

Non possiamo non tenere conto delle nostre sensazioni e quindi fare leva sui sentimenti per poterci spingere a provare nuove soluzioni o situazioni.
Dopo una giornata storta, anche se può causarci dolore, prendiamoci un momento di silenzio per chiederci come stiamo.

  • Attuare dei cambiamenti attraverso piccoli, concreti, graduali e realizzabili step.

Un modo molto semplice per fallire è quello di impegnarci in troppe cose, tutte insieme, e pretendere che tutto cambi subito. Costruiamoci un percorso fatto di piccoli passi in avanti che ci permettono di infondere fiducia in noi stesse. E soprattutto perdoniamoci se un giorno inciampiamo o indietreggiamo. Anche le cadute sono parte integrante del nostro processo di crescita e ci permettono di ripartire con una consapevolezza diversa.

  • Essere flessibili lungo il percorso.

Per poter cambiare serve costanza nel ripetere determinati comportamenti. Se siamo rigide con noi stesse tutto diventerà molto più complicato e poco sostenibile. La flessibilità deve essere vista come una nostra alleata, non un limite.

  • Non focalizzarsi solo ad eliminare un’abitudine, ma cercare qualcosa che la possa sostituire e da cui poter trarre piacere, non dolore.

Uno degli errori principali è quello di puntare a rimuovere un comportamento, ma senza soffermarsi sulla sua causa. Ogni abitudine ha un suo perché. Non dobbiamo solo pensare ad eliminarla, ma a come sostituirla con qualcosa di piacevole, perché altrimenti non riusciremo ad essere costanti.

  • Pensare di più a sé stesse.

Avere più tempo per ritagliarsi dei momenti di silenzio, di introspezione, di prova, di pratica, e non di teoria. Se siamo sempre nel flusso delle cose da fare o circondate da altre persone, sarà difficile apportare dei cambiamenti.

  • Fare più chiarezza.

Identifichiamo quali sono i nostri obiettivi e cosa poter fare oggi per poter migliorare attraverso piccoli passi.

È attraverso le nostre abitudini che costruiremo, mattoncino per mattoncino, i nostri risultati.
Parte tutto da qui e conta molto di più di quella maledetta abitudine di pesarsi tutti i giorni, di lamentarsi per i biscotti di troppo che si sono mangiati la sera prima sul divano guardando qualcosa che, in fondo in fondo, non ci interessava neanche.
Cambiare i propri comportamenti non è facile e sarà inevitabile scontrarsi con le difficoltà, le cadute. Queste non sono altro che una parte del cambiamento stesso.
Rimettersi in gioco è sempre possibile e ti darà una grande carica perché sentirai un’energia completamente nuova.
Nelle tue mani hai una grande responsabilità.
Inizia da oggi a scegliere, a sceglierti.

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