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RITORNIAMO NEL MONDO REALE

RITORNIAMO NEL MONDO REALE SGProgram by selene genisella

Mentre scrivevo non ho potuto non notare una ragazza che stava camminando sul lungomare.
Era semplice, bellissima e aveva questa gonna stupenda, corta davanti e lunga dietro un po’ svolazzante.
Nel decidere se chiederle dove l’avesse comprata, devo averla guardata inconsapevolmente forse troppo, tanto che ho riconosciuto un gesto che faccio sempre anche io quando qualcuno mi guarda sullo stesso punto più volte: mi controllo se ho qualcosa che non va e ci penso.
Gli sguardi sono, per chi li riceve, come punti di vista diversi e pungenti. Di certo non volevo essere invadente così ho deciso di fermarla:

“¿Hola me encanta tu falda, me puede decir donde la compraste?”
“Hola en un mercadillo de Ibiza.”
Abbiamo sorriso e ha proseguito.

Ci avete mai fatto caso come notiamo le cose che spesso ci influenzano?
Noi donne abbiamo dei poteri nel percepire gli sguardi, e quando ci sentiamo un po’ insicure siamo incredibilmente brave a farci dei film con tanto di sceneggiature, cast per attore protagonista e non… e la trama che continua anche quando siamo a casa.
Siamo da Oscar, non ci batte nessuno.

Per quanto sappiamo sia sbagliato e ci impegniamo a educarci nel non essere influenzati dal giudizio altrui, non possiamo pretendere di non avere pensieri controproducenti ogni volta che qualcuno ci invade così tanto.
Non sto facendo riferimento al mio caso, che è stata davvero una eccezione dato che sto sempre attenta a non fare ciò che per prima io non sopporto, ma a tutti quelli che riceviamo nei diversi contesti.
Ti rendi conto che gli sguardi riescono a risvegliare i nostri punti deboli e sai benissimo che lo fanno quando tu per prima non ti senti sicura.

“Ritorniamo nel mondo reale”

Nella diretta di questa settimana abbiamo parlato di pretese, ma mi piacerebbe ritornarci perché ritengo questo argomento una chiave importante per poter migliorare diverse cose.
Per quanto ancora abbiamo intenzione di ritenerci sbagliate solo perché ci accorgiamo di non essere sicure?
Quando finiremo di pretendere di stare sempre bene, concentrate, in equilibrio e in armonia con tutto quello che ci circonda.
Questa pretesa sta finendo per distruggere la nostra autostima e ogni volta ci fa sentire diverse rispetto a chi riteniamo diverso da noi.
Anche qui, siamo grandi registe sulla vita degli altri. Altra trama, altro premio Oscar.

Ma facciamo un passo indietro..
Mercoledì è stata una giornata speciale.
La sera prima, presa dalla rabbia di una telefonata che ha scaturito in me tensioni e dubbi ho perfino lasciato una busta della spesa in cassa, accorgendomene solo una volta arrivata a casa. (PS: poverino non c’entra nulla Diego. Prima che passa da uomo empatico a stronz* tra un happy Friday e l’altro 😂).
Non so esattamente come questo accada, ma se prima le difficoltà mi buttavano giù e davano inizio ad un concatenarsi di comportamenti negativi e di procrastinazione, oggi reagisco.
Mi arrabbio, mi lamento, ma non cado più nel trabocchetto di farmi male.
Anche anni fa sapevo che una bella doccia e una dormita lunga sarebbero state le opzioni  migliori da seguire, ma la differenza sostanziale è che oggi riesco a metterlo in pratica e spesso il giorno dopo emerge una determinazione e un’energia più forte del solito.
Sempre più spesso sta reagendo in questo modo e questo sicuramente nel tempo mi sta aiutando a gestire meglio i momenti di crisi perché, anche se non ho quasi mai la soluzione, so perfettamente cosa invece non funziona per me e ne sto alla larga il più possibile.
Mercoledì ho trovato il coraggio di essere chiara su alcune richieste che avevo il bisogno di fare e mettere ordine su diversi aspetti.
Fare quanta più chiarezza possibile con quelli che sono i nostri bisogni e parlare con le persone con cui abbiamo a che fare tutti i giorni è fondamentale per instaurare relazioni vincenti e arrivare agli obiettivi che ci prefissiamo. Ma non solo, trovare il coraggio di dire quello che pensiamo senza rimandare, ci mette nelle condizioni di alimentare la nostra fiducia e stima e di allenare la nostra comunicazione e la nostra empatia.

Vi ricordate nella diretta fatta insieme?
“Abbiamo un ruolo fondamentale nella comunicazione e prima di pretendere un cambiamento dall’altro, pensiamo a come ci poniamo noi e a che clima stiamo creando.
Pensateci, quando chiediamo qualcosa a qualcuno abbiamo un tono di accusa? Di lamentela? Di vittima? Oppure cerchiamo di arrivare all’altro con una richiesta a cuore aperto.
Fa tutta la differenza del mondo e questo ci permette anche di riconoscere le relazioni che nonostante il nostro impegno non funzionano.

Come vi dicevo, dopo le riunioni di mercoledì non è stato un caso che avessi un’energia diversa.
Come SCEGLIAMO di comportarci  nelle  situazioni della vita ha una grande influenza su di noi e io mi sentivo bene, sicura e capace.
Ho “sfruttato” quel momento per andare a fare una intervista che dovevo registrare e ho scelto un luogo di Las Palmas a cui sono molto legata e dove si trovano panchine che affacciano sull’oceano. Il confital è un posto magico e silenzioso.
Le domande le avevo già da giorni ma preferisco non prepararmi mai nulla.
Mi hanno chiesto del perché trovi importante scrivere l’happy friday o fare le dirette, di come sia arrivata a capire che fare  la personal trainer non mi bastava più, di quali consigli mi sentivo di dare alle donne per accertarsi di più e infine quale fosse il mio segreto per essere felice.
Mi fa piacere condividerla con voi oggi, ma sono ancora più felice di parlare di questi argomenti con voi in maniera più approfondita.
Ecco perché oggi il titolo dell’happy friday “RITORNIAMO NEL MONDO REALE “ vuole essere una provocazione e un invito nel PRETENDERE  meno la perfezione non solo estetica, ma soprattutto emotiva.

“Come si fa essere felici?
Come si fa a non avere pensieri negativi?
Come si può essere sempre sicure?” 

Ogni giorno leggo queste domande.
Ogni giorno vedo ragazze andare in crisi e sentirsi sbagliate perché ancora non sentono di aver trovato la felicità, perché non si sentono sicure, perché non si accettano o perché hanno non hanno ancora trovato un equilibrio.

Dal mio punto di vista stiamo sbagliando a farci alcune domande e a valutarci secondo una dualità per cui uno o è per forza una cosa o è l’altra. O è felice o infelice o è sicura o insicura o è equilibrata oppure no lo è.
Ci definiamo una cosa o l’altra secondo standard irrealistici, quando invece la realtà è che non possiamo ambire alla sicurezza, alla felicità o all’accettazione così come ce la descrivono i guru della vita o che semplicemente ci immaginiamo noi in un mondo ideale influenzato dai social.

Ritornare nel mondo reale significa ridimensionare le nostre aspettative e imparare a stare anche con le nostre insicurezze o con i nostri pensieri negativi perché semplicemente fanno parte della vita.
Stiamo sprecando tempo se puntiamo ad eliminarli. Dovremmo invece imparare a fare del nostro meglio nonostante le difficoltà.
Ad oggi sembra che ci sia un segreto per tutto, ma la realtà è che non dobbiamo cadere nella trappola di doverci per forza sentire bene.
È giusto lottare per migliorarci, è giusto non accontentarci e lavorare sulle cose che possiamo cambiare, ma non è giusto inseguire un’idea di perfezione che aspiriamo a raggiungere per forza.
Un consiglio per poterci accettare di più? Iniziamo dal non sentirci sbagliate quando non ci sentiamo a nostro agio.
Come riuscire a sentirsi più sicure? Scoprendo che con le nostre insicurezze ci si può convivere e imparare a gestire sempre meglio.
Come riuscire a non avere pensieri negativi? Accettando che non possiamo avere questo potere.
Non siamo nel mondo delle favole, ritorniamo nel mondo reale.

Vi lascio la mia intervista che trovate a questo link dove ho anche parlato di questo tema e sicuramente ci vedremo in diretta settimana prossima!
Selly