Happy Friday

RICONOSCI LE TUE MANCANZE

26.11.2021

Ti sei mai chiesta che cosa ti manca?
Di che cosa hai bisogno?

A volte ci sentiamo in colpa perché abbiamo la tendenza a guardare sempre le nostre mancanze, piuttosto che le nostre conquiste. Ma quando si percepisce un vuoto, quando si sta male, è giusto non ignorarlo, perché non è così facendo che questo svanirà.

Non credo nel destino già scritto, nella presenza di una forza incontrollabile che ci spinge verso una serie di eventi, più o meno positivi, da cui non possiamo scappare.
Penso piuttosto che siamo tutti delle persone intelligenti, che a volte però ci facciamo distrarre dal caos che abbiamo dentro o da quello che ci circonda. Ma nonostante ciò, in fondo, tutti noi sappiamo quello di cui davvero abbiamo o non abbiamo bisogno. Per scoprirlo è necessario avere fiducia in noi e nella nostra capacità di ascolto. Ed è proprio questo il lavoro più duro e complesso da fare.

Anni fa sono scappata da Milano.
Come molti, anche io pensavo che cambiando le circostanze avrei risolto i miei problemi, ma così non è stato. Ho cambiato lavoro e città, ma questo non mi ha permesso di stare immediatamente bene. Anzi, in un certo senso mi sono ritrovata ad essere ancora più sola con me stessa.

Fu così che, da quel momento, fare pace con me stessa diventò il mio obiettivo principale.
Perché sarei potuta anche andare alle Maldive, scappare nel posto più lontano del mondo e avere tutto, ma se prima non avessi risolto alcuni dei conflitti che da tempo mi portavo dentro, non avrei mai potuto raggiungere una mia serenità, un mio equilibrio. C’era qualcosa di molto più profondo e interiore che, anche se mi faceva paura, dovevo affrontare.

Dobbiamo quindi partire innanzitutto da noi.
Ho iniziato a stare bene quando ho imparato a concentrarmi su me stessa, a conoscermi, capirmi, ascoltarmi, diventando sempre più una mia amica.

Oggi invece sto vivendo una fase differente nella mia vita.
Ho investito tanto tempo e mi sono impegnata molto nella mia crescita personale. Sono sicura che questo mi abbia fatto del bene e reso migliore, in grado di ascoltare gli altri guardandoli negli occhi, senza giudicarli.
Grazie a questo lavoro sono riuscita a fare pace con me, ma questo non vuol dire che io non percepisca dei disagi o delle mancanze.
Sento che mi manca ancora una parte importante e quello che so è che le circostanze in cui mi trovo possono fare la differenza. Ma sta soltanto a me cambiarle, cercarne diverse o costruirne di nuove, più in linea con le mie attuali esigenze.

L’altro giorno Diego mi ha detto una frase bellissima: “Sei la persona che ho visto reagire più velocemente di tutti quando si trova davanti ad una difficoltà. Smetti di guardare indietro e ti concentri solo su quello che farai.”

Credo anch’io che sia uno dei miei pregi più grandi.
In queste situazioni, nonostante alcuni errori, cerco sempre di reagire con carattere. Ho la tendenza a tirare una riga, imparare in silenzio, e poi proseguire, voltando pagina e scrivendo un nuovo capitolo.
Sentirselo dire fa sempre piacere, ma per tanto tempo in passato ho avuto solo influenze negative, pareri di persone che remavano contro di me. Questo per dirvi che non per forza bisogna avere qualcuno che ci faccia sentire forti o che ci ricordi chi siamo e chi potremmo essere.

Non temere di stare male.
Vivi il dolore e attraversalo, perché per trovare delle risposte devi metterti in discussione.
È normale percepire del disagio o delle mancanze quando si dà voce ad una sola parte di noi. Non fartene una colpa, ma coglila come un’opportunità per coltivare proprio quegli aspetti che fino ad oggi hai messo da parte.
Non vergognarti di aver sbagliato strada.
Non aver paura di ammettere di aver preso una decisione sbagliata, perché i nostri bisogni non sono mai immutabili e statici. Possono evolversi e modificarsi lungo il nostro percorso.
L’importante è continuare a cercare noi stesse e riconoscere le proprie mancanze è il primo passo per poter cambiare direzione.

Ad Maiora,
Selly

Happy Friday

RICONOSCI LE TUE MANCANZE

26.11.2021

Ti sei mai chiesta che cosa ti manca?
Di che cosa hai bisogno?

A volte ci sentiamo in colpa perché abbiamo la tendenza a guardare sempre le nostre mancanze, piuttosto che le nostre conquiste. Ma quando si percepisce un vuoto, quando si sta male, è giusto non ignorarlo, perché non è così facendo che questo svanirà.

Non credo nel destino già scritto, nella presenza di una forza incontrollabile che ci spinge verso una serie di eventi, più o meno positivi, da cui non possiamo scappare.
Penso piuttosto che siamo tutti delle persone intelligenti, che a volte però ci facciamo distrarre dal caos che abbiamo dentro o da quello che ci circonda. Ma nonostante ciò, in fondo, tutti noi sappiamo quello di cui davvero abbiamo o non abbiamo bisogno. Per scoprirlo è necessario avere fiducia in noi e nella nostra capacità di ascolto. Ed è proprio questo il lavoro più duro e complesso da fare.

Anni fa sono scappata da Milano.
Come molti, anche io pensavo che cambiando le circostanze avrei risolto i miei problemi, ma così non è stato. Ho cambiato lavoro e città, ma questo non mi ha permesso di stare immediatamente bene. Anzi, in un certo senso mi sono ritrovata ad essere ancora più sola con me stessa.

Fu così che, da quel momento, fare pace con me stessa diventò il mio obiettivo principale.
Perché sarei potuta anche andare alle Maldive, scappare nel posto più lontano del mondo e avere tutto, ma se prima non avessi risolto alcuni dei conflitti che da tempo mi portavo dentro, non avrei mai potuto raggiungere una mia serenità, un mio equilibrio. C’era qualcosa di molto più profondo e interiore che, anche se mi faceva paura, dovevo affrontare.

Dobbiamo quindi partire innanzitutto da noi.
Ho iniziato a stare bene quando ho imparato a concentrarmi su me stessa, a conoscermi, capirmi, ascoltarmi, diventando sempre più una mia amica.

Oggi invece sto vivendo una fase differente nella mia vita.
Ho investito tanto tempo e mi sono impegnata molto nella mia crescita personale. Sono sicura che questo mi abbia fatto del bene e reso migliore, in grado di ascoltare gli altri guardandoli negli occhi, senza giudicarli.
Grazie a questo lavoro sono riuscita a fare pace con me, ma questo non vuol dire che io non percepisca dei disagi o delle mancanze.
Sento che mi manca ancora una parte importante e quello che so è che le circostanze in cui mi trovo possono fare la differenza. Ma sta soltanto a me cambiarle, cercarne diverse o costruirne di nuove, più in linea con le mie attuali esigenze.

L’altro giorno Diego mi ha detto una frase bellissima: “Sei la persona che ho visto reagire più velocemente di tutti quando si trova davanti ad una difficoltà. Smetti di guardare indietro e ti concentri solo su quello che farai.”

Credo anch’io che sia uno dei miei pregi più grandi.
In queste situazioni, nonostante alcuni errori, cerco sempre di reagire con carattere. Ho la tendenza a tirare una riga, imparare in silenzio, e poi proseguire, voltando pagina e scrivendo un nuovo capitolo.
Sentirselo dire fa sempre piacere, ma per tanto tempo in passato ho avuto solo influenze negative, pareri di persone che remavano contro di me. Questo per dirvi che non per forza bisogna avere qualcuno che ci faccia sentire forti o che ci ricordi chi siamo e chi potremmo essere.

Non temere di stare male.
Vivi il dolore e attraversalo, perché per trovare delle risposte devi metterti in discussione.
È normale percepire del disagio o delle mancanze quando si dà voce ad una sola parte di noi. Non fartene una colpa, ma coglila come un’opportunità per coltivare proprio quegli aspetti che fino ad oggi hai messo da parte.
Non vergognarti di aver sbagliato strada.
Non aver paura di ammettere di aver preso una decisione sbagliata, perché i nostri bisogni non sono mai immutabili e statici. Possono evolversi e modificarsi lungo il nostro percorso.
L’importante è continuare a cercare noi stesse e riconoscere le proprie mancanze è il primo passo per poter cambiare direzione.

Ad Maiora,
Selly

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