Happy Friday

Prenditi cura di te

20.05.2022

Vi è mai capitato di iniziare male la giornata per via di una sensazione di malessere?
A me sì e credo che certe cose, se protratte e ripetute nel tempo, non debbano essere sottovalutate.

Personalmente nell’ultimo periodo avevo notato che c’era qualcosa in me che non andava: mi svegliavo sempre con un forte senso di stanchezza, i miei occhi erano parecchio gonfi ed in generale era come se non mi sentissi mai veramente bene.
Monitorandomi attraverso delle prove, ma anche grazie all’ascolto e all’osservazione del mio fisico, del viso e della pelle, sto piano piano scoprendo – purtroppo – di avere nuove intolleranze alimentari.

Il nostro corpo ci parla sempre. Cerca di mettersi in contatto con noi inviandoci dei segnali, solo che il più delle volte facciamo fatica a comprenderli.
Un grande limite è anche quello di normalizzare lo stato fisico in cui ci troviamo e, se ci pensate, non è possibile trovare soluzioni laddove non si riescono a vedere problemi.

Eppure, svegliarsi con la pancia o le gambe gonfie non è normale. Così come non lo è l’alzarsi di prima mattina stanchi, il non riuscire a dormire bene o avere gli occhi gonfi.

Ora che mi trovo a Las Palmas sto facendo ulteriori controlli e mi sto aiutando con alcuni esercizi di ginnastica facciale. È assurdo però pensare a come riusciamo sempre a trovare un motivo per procrastinare, per silenziare certi segnali, e a far rientrare tra le priorità delle cose che, in fondo in fondo, non lo sono davvero.

Impariamo a prenderci in considerazione.
Accettiamo che possono capitare dei momenti in cui non capiamo le reazioni del nostro corpo. E non è facile, soprattutto quando per un certo periodo le cose hanno funzionato bene e poi, senza un’apparente motivazione, qualcosa inizia a cambiare. 

Ma quante di noi si sono trovate in questa situazione?

Magari le persone che ci circondano non notano nulla, ma non dobbiamo avere paura di ammettere le nostre emozioni, sensazioni, sintomi, perché solo noi possiamo percepire tutto questo. Siamo noi a poter riconoscere effettivamente il nostro corpo.
Ecco perché è fondamentale imparare a stare dentro a un programma, renderlo proprio lungo il percorso, piuttosto che seguire semplicemente una serie di regole dettate da altri. 

“Fino a quando devo stare a dieta?”
“Fino a quando devo allenarmi?”

SGP vuole essere un percorso di educazione, molto di più di fare una dieta o degli allenamenti per X settimane.
Vi spingiamo ogni giorno a migliorare e ad accettare il vostro corpo, ad ascoltarlo, a comunicare il frutto del vostro ascolto soprattutto a voi stesse. Vogliamo lasciare un segno, delle nozioni concrete che potete portare con voi per tutta la vita.
Perché non c’è una soluzione definitiva o una data di scadenza nel prendersi cura di sé. È per questo che è sempre possibile migliorare il proprio punto di partenza.

È davvero importante rallentare, rivedere le proprie priorità e chiedersi che cosa si sta facendo che non va e in cosa migliorarsi.
Possiamo davvero comprendere moltissimo su di noi, e, soprattutto, avere più strumenti per agire di conseguenza verso una direzione sempre più chiara e positiva.
Abbiamo bisogno di ispirarci, motivarci.
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi, ma di meno consigli e di più introspezione.
Abbiamo bisogno di praticare l’arte dell’auto conoscenza e dell’osservazione di noi stesse, il tutto condito con una bella dose di amore, ma anche di pazienza e indulgenza.

Happy Friday

Prenditi cura di te

20.05.2022

Vi è mai capitato di iniziare male la giornata per via di una sensazione di malessere?
A me sì e credo che certe cose, se protratte e ripetute nel tempo, non debbano essere sottovalutate.

Personalmente nell’ultimo periodo avevo notato che c’era qualcosa in me che non andava: mi svegliavo sempre con un forte senso di stanchezza, i miei occhi erano parecchio gonfi ed in generale era come se non mi sentissi mai veramente bene.
Monitorandomi attraverso delle prove, ma anche grazie all’ascolto e all’osservazione del mio fisico, del viso e della pelle, sto piano piano scoprendo – purtroppo – di avere nuove intolleranze alimentari.

Il nostro corpo ci parla sempre. Cerca di mettersi in contatto con noi inviandoci dei segnali, solo che il più delle volte facciamo fatica a comprenderli.
Un grande limite è anche quello di normalizzare lo stato fisico in cui ci troviamo e, se ci pensate, non è possibile trovare soluzioni laddove non si riescono a vedere problemi.

Eppure, svegliarsi con la pancia o le gambe gonfie non è normale. Così come non lo è l’alzarsi di prima mattina stanchi, il non riuscire a dormire bene o avere gli occhi gonfi.

Ora che mi trovo a Las Palmas sto facendo ulteriori controlli e mi sto aiutando con alcuni esercizi di ginnastica facciale. È assurdo però pensare a come riusciamo sempre a trovare un motivo per procrastinare, per silenziare certi segnali, e a far rientrare tra le priorità delle cose che, in fondo in fondo, non lo sono davvero.

Impariamo a prenderci in considerazione.
Accettiamo che possono capitare dei momenti in cui non capiamo le reazioni del nostro corpo. E non è facile, soprattutto quando per un certo periodo le cose hanno funzionato bene e poi, senza un’apparente motivazione, qualcosa inizia a cambiare. 

Ma quante di noi si sono trovate in questa situazione?

Magari le persone che ci circondano non notano nulla, ma non dobbiamo avere paura di ammettere le nostre emozioni, sensazioni, sintomi, perché solo noi possiamo percepire tutto questo. Siamo noi a poter riconoscere effettivamente il nostro corpo.
Ecco perché è fondamentale imparare a stare dentro a un programma, renderlo proprio lungo il percorso, piuttosto che seguire semplicemente una serie di regole dettate da altri. 

“Fino a quando devo stare a dieta?”
“Fino a quando devo allenarmi?”

SGP vuole essere un percorso di educazione, molto di più di fare una dieta o degli allenamenti per X settimane.
Vi spingiamo ogni giorno a migliorare e ad accettare il vostro corpo, ad ascoltarlo, a comunicare il frutto del vostro ascolto soprattutto a voi stesse. Vogliamo lasciare un segno, delle nozioni concrete che potete portare con voi per tutta la vita.
Perché non c’è una soluzione definitiva o una data di scadenza nel prendersi cura di sé. È per questo che è sempre possibile migliorare il proprio punto di partenza.

È davvero importante rallentare, rivedere le proprie priorità e chiedersi che cosa si sta facendo che non va e in cosa migliorarsi.
Possiamo davvero comprendere moltissimo su di noi, e, soprattutto, avere più strumenti per agire di conseguenza verso una direzione sempre più chiara e positiva.
Abbiamo bisogno di ispirarci, motivarci.
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci guidi, ma di meno consigli e di più introspezione.
Abbiamo bisogno di praticare l’arte dell’auto conoscenza e dell’osservazione di noi stesse, il tutto condito con una bella dose di amore, ma anche di pazienza e indulgenza.

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