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OGNI REAZIONE, CREA UNA NUOVA SITUAZIONE

OGNI REAZIONE, CREA UNA NUOVA SITUAZIONE SGProgram By Selene Genisella

Quando si presenta un evento indesiderato, come quello che sta accadendo in queste settimane, abbiamo sempre due possibilità: viverlo accettandolo, oppure subirlo focalizzandoci solo sugli aspetti negativi.
Per quanto sia grave la situazione, se decidiamo di assumere un atteggiamento vittimistico, il rischio sarà quello di spegnerci anche su altri aspetti della nostra quotidianità che necessariamente andranno a peggiorare il nostro umore, le nostre emozioni e il nostri pensieri.

In tutte le situazioni di difficoltà, non solo è importante saper accettare le cose che non possono dipendere da noi, ma soprattutto è fondamentale sapere distinguere in modo intelligente che cosa può essere cambiato nelle nostre azioni e che cosa invece no.
Spesso la nostra sensazione di frustrazione e di stanchezza mentale deriva proprio da situazioni costruite su battaglie rivolte a cose che non possono essere cambiate. Oltre a non ottenere nessun risultato e a sentirci delusi e arrabbiati, sprechiamo la nostra energia, che potremmo e dovremmo rivolgere verso altro che ci può invece far sentire bene e rendere felici.
Proviamo ancora una volta ad usare questo Happy Friday non solo come una lettura veloce, ma per fermarci e fare delle riflessioni.

Chiudete gli occhi, rallentate il respiro e provate a pensare alle ultime difficoltà di cui vi siete lamentati.

Come avete reagito?
Quali pensieri vi frullavano in testa?
Che decisioni avete preso?
Con il senno di poi quella situazione poteva essere vissuta in maniera differente?
Parliamoci chiaro, qui nessuno deve diventare un santo e 10 minuti – facciamo anche 20 – di non controllo in cui lamentarci un po’, abbiamo anche il diritto di averli ogni volta che ne sentiamo il bisogno. Ma poi? Poi deve emergere la nostra forza, la nostra determinazione, il nostro carattere e soprattutto la nostra intelligenza. Non farlo comporterebbe rimetterci noi in prima persona e non solo.

Pensiamo al tema caldo che sta toccando tutti noi in questi giorni: il maledetto Coronavirus. Proviamo ora con semplicità a fare un esempio, vedendo due reazioni allo stesso problema. Ipotizziamo, per notare meglio le differenze, che i soggetti non siano una persona che ha un’attività propria e una che invece lavora in un’azienda, ma che siano due colleghe.

1) Antonellina riceve la notizia del Coronavirus e deve stare a casa da lavoro, dalla palestra e le spostano un viaggio a causa delle nuove regole imposte.

– “Ecco succedono tutte a me, non ne va mai bene una. Questo virus chissà quanti danni provocherà”
– “Ho paura di prenderlo, con la sfiga che ho devo barricarmi in casa senza mai uscire. Sarà meglio andare al supermercato e comprare 15 casse d’acqua e 12 pacchi di pasta”
– “Se sto a casa da lavoro mi annoierò e comincerò sicuramente a mangiare dal nervoso, mi succede sempre così.”
– “Anche la palestra chiusa? E adesso come faccio? A casa non mi piace assolutamente allenarmi, non fa per me e non ho voglia di provarci. Aspetterò che le palestre riaprano.”
– “Fammi sentire anche Anna, che sicuramente è spaventata quanto me, anzi su queste cose è ancora peggio.”

2) Mariuccia, collega di Antonellina, riceve la notizia e anche a lei spostano un viaggio di piacere e le chiudono la palestra.

– “Questa non è una situazione per nulla semplice. Mi dispiace anche per il viaggio a cui tenevo molto, ma ora pensiamo a come poter affrontare al meglio questa situazione nel presente giorno dopo giorno.”
– “Prenderò le giuste precauzioni, ma non è necessario non uscire mai di casa. Voglio anche essere aggiornata, ma è inutile sentire 100 campane diverse e stare incollata ai notiziari tutto il giorno. Non avrebbero un’influenza positiva.”
– “Fino a che non cambieranno le cose, le mie giornate saranno completamente diverse da prima e voglio trovare anche il lato positivo in tutto questo: ho tantissimo libero e voglio riorganizzare le mie giornate per poterle sfruttare al meglio. Posso iniziare un nuovo libro, vedere dei film con la mia famiglia, iniziare a fare stretching con costanza e fare tanto altro. Spetta solo a me ascoltarmi e capire di cosa ho bisogno, in questo momento, per vivere quanto meglio queste giornate così anomale.”
– “Anche la palestra chiusa? Sicuramente mi mancherà, ma io ferma non ci voglio stare perché ritagliarmi quello spazio e sentire il corpo lavorare per me è fondamentale. Mi adatterò iniziando gli allenamenti a casa e farò qualche passeggiata all’aria aperta. Anche se non sono abituata a farlo, per ora è l’unica soluzione possibile.”
– “Voglio sentire Roberta perché lei affronta sempre in maniera positiva i cambiamenti e insieme possiamo stimolarci a vicenda, allenandoci insieme e facendo qualcosa di interessante.”

Vedete quanto il modo di reagire agli eventi e la nostra interpretazione della realtà possa cambiare completamente la nostra vita?
Ogni nostra reazione crea una nuova situazione e a chi pensate sarà più facile che si presentino delle possibilità di crescita? Ad Antonellina o Mariuccia?

Spesso la vita non è come vorremmo e ogni tanto sembra che ci voglia mettere davvero alla prova per tante situazioni diverse, ma quello che dobbiamo ricordare è che, come reagiamo e come pensiamo, è nostra totale responsabilità.
Per questo è fondamentale investire continuamente su noi stesse; più lavoriamo su di noi, più diventeremo consapevoli dei nostri punti di forza e debolezza, più riusciremo a sfruttare le nostre risorse anche in momenti difficili, senza farci trascinare ancora più giù ogni volta che si presenterà un evento indesiderato.
Nessuno dice che sia facile e che non ci siano momenti di totale sconforto, ma proviamo a vedere una cosa per volta e a fare una riflessione su come noi stiamo affrontando questi giorni.

Dopo questa settimana come posso sfruttare meglio la prossima?
Quali errori posso evitare?
Cosa ho imparato su me stessa?

Vi mando un bacio e ricordatevi che niente è per sempre, né il nostro carattere né il Coronavirus.

Rimaniamo in piedi e sosteniamoci

 

AD MAIORA.

La vostra SELLY