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Lei può ma non si applica

Avete presente quelle giornate in cui qualcosa non va come doveva andare, quando sfugge dal nostro controllo, e ci ritroviamo ad osservare una situazione che non sta andando nel verso che volevamo. Oxford le identifica come: le giornate di merd*. La cosa che potrebbe rincuorarci è che sono giornate che tutti hanno, ma davvero tutti. Eppure ogni volta che ne abbiamo una finiamo per buttarci giù, lasciandoci guidare dalla negatività scaturita.

“Domani sarà un giorno migliore” cit. Cremonini. Dite? Non credo, tendenzialmente una giornata di merda o GDM, finisce per richiamarne un’altra, e un’altra ancora se le lasci nel loro circolo vizioso. Come reagire? Ne abbiamo parlato, e ne parleremo ancora. Che ne dite se invece provassimo ad evitarle?

Per anni mi sono sentita come quando a 13 anni tua madre tornava a casa dopo le riunioni con i professori dicendo a tuo padre: “Sai cosa hanno detto di Selene: lei può, ma non si applica”. Una frase che sembrava banale ai tempi, forse detta un po’ a tutti, ma se ci fermiamo un attimo a rifletterci, questa sentenza era un ottimo consiglio che dopo anni abbiamo iniziato a cogliere.

Ho scritto 5 suggerimenti che mi sono stati utili, pronte?

  1. È normale buttarsi giù quando ci si sente demotivati,  ma che senso ha continuare a cercare la motivazione per fare qualcosa che odiamo? Significa ingannare se stessi. Prima di chiederti come mai sei così demotivato, chiediti se stai facendo ciò che ami veramente. Insistere sulle continue delusioni non sempre è indice di tenacia o forza di volontà. PROVA E NON AVERE PAURA DI CAMBIARE.
  2. Non cadere della trappola della perfezione. Se qualcosa non sta andando secondo i piani non significa che devi buttare tutto all’aria. In queste occasioni è importante che tu ti concentri sulle cose che dipendono da te e non da quelle che non sono sotto il tuo diretto controllo.
  3.  Se è vero che pensare positivo non basta per cambiare le cose, è anche vero che pensare negativamente non ci porta altro che negatività e pessimismo. Impara ad essere realista e prova a concretizzare sempre, ma ricorda che la nostra vita è il risultato dei nostri pensieri quindi comincia soprattutto da quelli.
    Ti porto un esempio – tanto ti ho già beccata- Siamo d’accordo che per tornare in forma c’è bisogno dell’azione quotidiana e del famoso “WORK HARD“, ma se pensi continuamente che non potrai mai più tornare in forma come qualche anno fa, ti stai letteralmente autosabotando.
  4. Non arrivare al limite! Questo errore è stato uno dei miei master: accumulavo lavoro, accumulavo tensioni, accumulavo impegni, accumulavo sonno pensando di poter gestire tutto e invece mi ritrovavo stanca, demotivata e con l’autostima sotto i piedi per non aver concluso neanche la metà delle cose che mi ero prefissata. Impara a dire di no, impara a fare meno cose, ma fatte meglio e impara a staccare quando senti che il tuo corpo ti sta dando dei segnali.
  5. Impara ad essere flessibile e dinamica! Se qualcosa non sta andando come vorresti impara a togliere quella corazza e prova ad essere meno dura con te stessa e con gli altri, perché in certe occasioni questo potrebbe aiutarti a tenere il controllo delle cose nonostante gli intoppi creati dall’esterno o creati da te stessa.

Pensateci, ma fatelo dopo un bel workout! Oggi vi ho messo alla prova con un allenamento da fare in palestra! Pronte?