Happy Friday

Impegno e genetica

06.05.2022

Martedì ho preso l’aereo per tornare a Milano.
Sono rientrata in Italia non solo per riuscire a vedere Diego, ma anche per via di alcuni impegni.

Nei prossimi giorni mi aspetta un nuovo shooting, mentre Mercoledì ho finalmente potuto completare il ciclo vaccinale, dopo aver preso il covid a Dicembre. Era indispensabile per poter andare in Thailandia, un paese che è da anni che sogno di visitare!
Nemmeno a farlo apposta, l’infermiera che mi ha vaccinata era una di noi: anche lei segue SGP!

È incredibile come certi sguardi, anche tra noi ragazze, riescono a disarmarci. Ci fanno percepire di aver davanti a noi un’alleata, e non una nemica. 
È grazie a queste esperienze che non sostengo l’idea che il mondo femminile sia fatto solo di invidia e gelosia. Penso invece che possa essere molto altro.

Oggi quando incontro altre donne per strada le guardo con un sorriso, ma in passato non è sempre stato così.
Ricordo che nel periodo in cui lavoravo in palestra non era facile essere sempre positiva. Non mi sentivo a mio agio nel mio corpo, che reputavo troppo muscoloso e mascolino. Guardavo le ragazze allenarsi e, ai miei occhi, apparivano tutte così femminili, così diverse da me. Quante volte poi mi è capitato di sentirmi in difetto affianco a quell’amica fortunata, che poteva mangiare di tutto (così come allenarsi pochissimo) e restare comunque sempre tonica, senza un filo di cellulite.
Quante volte mi sono definita sbagliata per via delle reazioni del mio corpo, della facilità con cui riesco a mettere massa muscolare.

È inutile negarlo, la genetica e il modo che ha il nostro corpo di rispondere a determinati input incide tantissimo, non solo sulla costruzione dei nostri comportamenti, ma anche su come percepiamo le cose e su come ciascuno di noi vive il proprio percorso.

Non abbiamo solo storie e punti di partenza differenti, ma anche una fisicità, una struttura fisica e delle reazioni diverse, ognuno in base alla propria natura.
Ecco perché spesso non ci sentiamo capite e non ci comprendiamo tra noi.
Ma invidiare le altre o autocriticarci a cosa ci porta se non a perdere il FOCUS su di noi e su ciò che possiamo fare?

Puntare a piacersi o a vedersi sempre bene sarebbe irrealistico, ma possiamo imparare ad educarci nel dire “ok, oggi mi sento demotivata per questi motivi, ma cosa posso fare?”.
Non da più energia una riflessione del genere piuttosto che il crogiolarsi nel pensare “sono fatta così e non posso cambiare, beate le altre”?

Ricordiamoci che a fare la differenza saranno sempre le nostre scelte di ogni giorno e il nostro modo di comportarci davanti alle difficoltà. 

Perché il problema a volte non sta in ciò che non possiamo controllare, come la nostra genetica, l’altezza o quella parte del corpo di noi che non ci piace e che non abbiamo modo di cambiare, ma nel nostro modo di reagire.

Imporci di non guardare le altre sarebbe utopico, perché il confronto, vuoi o non vuoi, farà sempre parte di noi e della nostra società. Possiamo però allenarci nel praticare un atteggiamento diverso verso noi stesse.
Possiamo farci forza e pensare a ciò che possiamo controllare.
Possiamo focalizzarci su di noi, sul nostro percorso e sulle nostre reazioni.
Impariamo a conoscere noi stesse sempre più nel profondo, perché solo così riusciremo a stare bene anche con gli altri. 

Happy Friday

Impegno e genetica

06.05.2022

Martedì ho preso l’aereo per tornare a Milano.
Sono rientrata in Italia non solo per riuscire a vedere Diego, ma anche per via di alcuni impegni.

Nei prossimi giorni mi aspetta un nuovo shooting, mentre Mercoledì ho finalmente potuto completare il ciclo vaccinale, dopo aver preso il covid a Dicembre. Era indispensabile per poter andare in Thailandia, un paese che è da anni che sogno di visitare!
Nemmeno a farlo apposta, l’infermiera che mi ha vaccinata era una di noi: anche lei segue SGP!

È incredibile come certi sguardi, anche tra noi ragazze, riescono a disarmarci. Ci fanno percepire di aver davanti a noi un’alleata, e non una nemica. 
È grazie a queste esperienze che non sostengo l’idea che il mondo femminile sia fatto solo di invidia e gelosia. Penso invece che possa essere molto altro.

Oggi quando incontro altre donne per strada le guardo con un sorriso, ma in passato non è sempre stato così.
Ricordo che nel periodo in cui lavoravo in palestra non era facile essere sempre positiva. Non mi sentivo a mio agio nel mio corpo, che reputavo troppo muscoloso e mascolino. Guardavo le ragazze allenarsi e, ai miei occhi, apparivano tutte così femminili, così diverse da me. Quante volte poi mi è capitato di sentirmi in difetto affianco a quell’amica fortunata, che poteva mangiare di tutto (così come allenarsi pochissimo) e restare comunque sempre tonica, senza un filo di cellulite.
Quante volte mi sono definita sbagliata per via delle reazioni del mio corpo, della facilità con cui riesco a mettere massa muscolare.

È inutile negarlo, la genetica e il modo che ha il nostro corpo di rispondere a determinati input incide tantissimo, non solo sulla costruzione dei nostri comportamenti, ma anche su come percepiamo le cose e su come ciascuno di noi vive il proprio percorso.

Non abbiamo solo storie e punti di partenza differenti, ma anche una fisicità, una struttura fisica e delle reazioni diverse, ognuno in base alla propria natura.
Ecco perché spesso non ci sentiamo capite e non ci comprendiamo tra noi.
Ma invidiare le altre o autocriticarci a cosa ci porta se non a perdere il FOCUS su di noi e su ciò che possiamo fare?

Puntare a piacersi o a vedersi sempre bene sarebbe irrealistico, ma possiamo imparare ad educarci nel dire “ok, oggi mi sento demotivata per questi motivi, ma cosa posso fare?”.
Non da più energia una riflessione del genere piuttosto che il crogiolarsi nel pensare “sono fatta così e non posso cambiare, beate le altre”?

Ricordiamoci che a fare la differenza saranno sempre le nostre scelte di ogni giorno e il nostro modo di comportarci davanti alle difficoltà. 

Perché il problema a volte non sta in ciò che non possiamo controllare, come la nostra genetica, l’altezza o quella parte del corpo di noi che non ci piace e che non abbiamo modo di cambiare, ma nel nostro modo di reagire.

Imporci di non guardare le altre sarebbe utopico, perché il confronto, vuoi o non vuoi, farà sempre parte di noi e della nostra società. Possiamo però allenarci nel praticare un atteggiamento diverso verso noi stesse.
Possiamo farci forza e pensare a ciò che possiamo controllare.
Possiamo focalizzarci su di noi, sul nostro percorso e sulle nostre reazioni.
Impariamo a conoscere noi stesse sempre più nel profondo, perché solo così riusciremo a stare bene anche con gli altri. 

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