SGP srl - Via Adelaide Bono Cairoli 30, 20127 Milano Copyright © 2019 SGP srl - All Rights Reserved | Design by IDEABILE

IL POTERE DEL NOSTRO DIALOGO INTERIORE

IL POTERE DEL NOSTRO DIALOGO INTERIORE Sgprogram by Selene Genisella

Noi donne facciamo molto caso a quello che le persone che ci circondano pensano e dicono di noi. Siamo spesso più sensibili alle opinioni degli altri e riusciamo sempre in qualche modo ed essere emotivamente coinvolte nelle diverse situazioni. Questo però non è l’unico aspetto perché noi, acute osservatrici, poniamo l’attenzione anche a come gli altri si rivolgono a noi e siamo in grado di notare ogni minimo particolare, dal tono di voce allo sguardo.
Proprio per questo facciamo del nostro meglio per non ferire i sentimenti degli altri e curiamo il più possibile il nostro modo di comunicare con amici, figli, fidanzati e parenti.
Ragioniamo però sempre in questo modo? Facciamo lo stesso anche nei nostri confronti? Io non credo, ma penso che abbiamo tutte le capacità per poter portare avanti una comunicazione costruttiva con noi stesse, per darci da sole degli ottimi consigli ed auto sostenerci allo stesso modo in cui riusciamo meravigliosamente a supportare un’amica in difficoltà.

Pensiamoci bene:
Quante volte vogliamo ottenere un cambiamento, ma siamo le prime a non credere in noi?
Quante volte ci mettiamo da sole i bastoni tra le ruote invece che stare dalla nostra parte?
Quanto realmente abbiamo fiducia in noi?

Siamo talmente ossessionate dal raggiungimento dell’obiettivo finale prefissato che evitiamo di porre l’attenzione all’atteggiamento che noi stesse abbiamo lungo il percorso.
Iniziamo a prendere consapevolezza del potere che le nostre credenze hanno sulla nostra vita. È proprio attraverso i nostri stessi pensieri, ma anche con le nostre parole, che costruiamo delle convinzioni che conseguentemente guidano e determinano la nostra realtà.
Se partiamo dal presupposto che una cosa sia difficile, certamente lo diventerà. Se crediamo di essere in un certo modo, lo saremo.
Spesso siamo abituate a determinati nostri comportamenti e non ce ne accorgiamo, ma è sempre il nostro auto dialogo a guidarci, sia nelle azioni che svolgiamo, sia in quelle che non riusciamo a portare a termine.
Quando ho iniziato a fare le prime dirette avevo paura, mi tremava la voce. Se mi bloccavo durante un discorso in una live, nella mia testa iniziavo a torturarmi per quanto accaduto, peggiorando soltanto la situazione ed incasinandola sempre di più. Poi ho capito che avrei potuto fare dei passi avanti se, anziché criticarmi, avessi provato a comprendermi, dandomi il permesso di riprovarci e accettando anche le piccole cadute, senza pretendere la perfezione da me stessa.

Il modo in cui comunichiamo con noi stesse contribuisce a cambiare il nostro umore, la nostra chimica nel corpo, e può lentamente andare a modificare il nostro carattere, così come il nostro atteggiamento.
Non smetterò mai di ribadire l’importanza che hanno le parole. Le usiamo per descriverci e talvolta arriviamo al punto di utilizzarle come strumento per autocategorizzarci. Ci etichettiamo come inconcludenti, ansiose, ritardatarie o disordinate e siamo bravissime a trovare aggettivi negativi da cucirci addosso. Così facendo però ci intrappoliamo mentalmente in una gabbia che non farà altro che impedire la nostra crescita personale, il nostro cambiamento e miglioramento. Con le parole rappresentiamo non solo noi stesse, ma anche la realtà che ci circonda e le relazioni che abbiamo.

Quando mi dite che non avete tempo per voi stesse, perché siete mamme o perché avete l’agenda piena di impegni, voglio dirvi che non dovete farvi limitare da queste circostanze. Non dovete accettare questa credenza, perché altrimenti troverete sempre una scusa per non provarci nemmeno. Quando diamo per scontato che sarà così, che non abbiamo tempo per prenderci cura di noi, è proprio a quel punto che i risultati non arrivano.
Anche io ho un lavoro, un’azienda da gestire e tante preoccupazioni da affrontare quotidianamente, ma non uso questi aspetti come delle scusanti. Ho deciso di non fare di queste scelte della mia vita un mio limite, perché sono delle mie responsabilità. Piuttosto ho imparato a dire di no a tutto ciò che per me non è prioritario.
Spendiamo del tempo per ascoltarci di più, per rallentare e riflettere su che cosa abbiamo davvero bisogno. Affrontare i nostri pensieri può fare paura ed è normale. Dobbiamo accettare questa sensazione di timore ed imparare a stare con le nostre emozioni, a conviverci.
Siamo troppo abituate a scegliere la strada più facile, ma per crescere abbiamo bisogno anche di fare uno sforzo iniziale e vivere per un attimo quella sensazione di sentire la terra mancare sotto ai piedi.

Questa settimana i miei programmi sono stati del tutto stravolti. Ero partita per Las Palmas con un volo di sola andata, con la convinzione che non sarei più tornata a Milano per molto tempo. Ero pronta a costruirmi una nuova vita, in un appartamento fronte mare, con abiti leggeri ed a piedi scalzi, ma mercoledì sono salita su un aereo per rientrare in Italia.
Noi con la testa viaggiamo, ci immaginiamo degli scenari che ancora non esistono, ma nei quali crediamo davvero. Eppure la realtà torna sempre a bussarci alla porta mettendoci di fronte al fatto che, per quanto possiamo progettare il nostro futuro, c’è sempre un fattore di imprevedibilità che sfugge al nostro controllo, ai nostri programmi. Di primo impatto mi sono sentita delusa, quasi arrabbiata per aver dovuto modificare i miei piani. Poi mi sono fermata, ho ascoltato quella vocina negativa che si stava innescando nella mia mente ed ho deciso che avrei potuto vedere le cose da un’altra prospettiva, trasformando l’intoppo in un’opportunità. Ho iniziato a pensare che ritornando in Italia avrei potuto riabbracciare Diego dopo più di un mese, rivedere la mia famiglia, Valentina ed i miei amici. Avrei potuto cogliere l’occasione per terminare alcune faccende lavorative che avevo lasciato in sospeso ed anticipare delle visite mediche. Tutto ha iniziato ad assumere una sfumatura diversa, eppure non avevo fatto chissà che cambiamento perché erano passati soltanto pochi minuti ed ero rimasta sempre seduta sul divano. L’unica cosa ad essersi modificata era il mio dialogo interiore.

I nostri pensieri formano il nostro mondo e questo non va sottovalutato. Ci possono muovere verso qualcosa di estremamente positivo, così come qualcosa di totalmente negativo.
Le nostre credenze a volte possono limitarci, impedendoci di vedere oltre, ma siamo proprio noi a poter indirizzare e guidare i nostri pensieri verso nuove direzioni.
Non pretendere di avere sempre un auto dialogo positivo con te stessa, ma sforzati di scegliere con più attenzione le parole che usi. Modificale per poi poter migliorare di conseguenza il tuo stato d’animo, le tue azioni e così la tua vita.
Ricorda che è attraverso i fatti, influenzati dai tuoi pensieri, che puoi o meno fare la differenza.
Parte tutto da dentro di te, dal tuo atteggiamento.

Quindi non dire “non sono capace”, ma ad alta voce ripeti: “non sono ancora capace”.
Trasforma il “tanto non ci riuscirò mai” in “questa sarà per me una sfida, non sarà semplice, ma posso provarci”. Passa da “è andato tutto storto” a “posso comunque decidere come reagire a questa situazione”.
Inizia a vedere le cose da un’altra prospettiva.
Inizia da ora.