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DAI SPAZIO ALLA TUA IMMAGINAZIONE:

DAI SPAZIO ALLA TUA IMMAGINAZIONE- SGProgram by Selene Genisella

“Selly ma come si può immaginare in un momento del genere? Siamo tempestati di notizie negative, mi sento bloccata più volte durante il giorno e ho paura per me, per il mio lavoro, per la mia famiglia, per tutto.”

Ieri sera mi trovavo nel letto, avevo passato una buona giornata dedicandomi a me stessa e al mio lavoro. Ero in uno di quei momenti di gratificazione e leggerezza che sono per me la benzina più importante.

All’improvviso a riportarmi a terra è stato Diego. Premetto che ringrazio ogni giorno che lui sia qui con me. La nostra prima convivenza nata da questa quarantena surreale la ricorderemo per sempre. I suoi occhi, i suoi abbracci, il nostro umorismo e la nostra complicità mi fanno sentire viva e leggera più che mai e ci sentiamo una squadra forte pronta a sostenersi nel momento del bisogno.

Abbiamo cominciato a parlare della situazione e delle nuove notizie, abbiamo parlato sulle preoccupazioni del lavoro.

“Quando ne usciremo?” “E se risuccede?”

Abbiamo visto dei video insieme sull’argomento e poco dopo ho sentito mamma che ad ogni mia domanda risponde con sempre meno parole. Sembra come quasi bloccata e spaventata di aprirsi davvero e questo mi rende molto vulnerabile.

In quei momenti mi sono sentita come se la mia energia si disperdesse poco a poco per fare spazio ad un fastidioso dolore che metodicamente mi prende il petto. Eccola l’ansia che arriva, ti percepisco sai? Ma ho imparato a riconoscerti, accettarti e non ti combatto, anzi, penso che sia del tutto normale.

Vieni pure, sono le 18.00 e oggi è la prima volta che ti faccio entrare, vieni pure. Non sei mia nemica e non voglio negarti nulla.”

Credo sia importante eliminare dalla propria mente l’idea di poter mandare via un disagio per sempre. Quando interrompiamo l’idea di controllo assoluto abbiamo dalla nostra parte delle grandi risorse: siamo più portati a comprendere invece che spaventarci. In quel momento di debolezza ho capito ancora di più che far scorrere le giornate senza inondarmi di notizie e di domande a cui ora non c’è la minima risposta, concentrandomi sulle mie cose è un processo giusto per andare avanti e preservare le mie energie, e di conseguenza poter aiutare nel momento del bisogno le persone che amo.

Dare spazio alla tua immaginazione quindi non è un modo per negare tutto quello che sta succedendo come se nulla fosse, ma un consiglio per allenarti ad entrare ed uscire dai momenti più difficili. Immaginare, visualizzare e proiettarci in situazioni che vorremmo vivere ci da un’importante chiave per aprire delle porte al cui interno ci sono delle possibilità.

Se l’azione è la componente fondamentale per rendere concreti i nostri progetti, è l’immaginazione a permetterci di cogliere a tratti le emozioni che potremmo provare nel rendere il tutto possibile. Immaginare è provare emozioni vere, è un modo introspettivo per conoscere e dare spazio a quelle parti di noi che vorrebbero emergere. Immaginare è il primo passo verso un potenziale percorso meraviglioso da cui non possiamo chiamarci fuori.

“Qual è stata una delle ultime cose che hai immaginato di poter fare?”

Immaginare mi ha permesso di ritrovare il mio femminile: tante di voi mi leggono da anni e conoscono la mia storia. Fare CrossFit a livello agonistico per molti anni è stata una grande esperienza formativa sotto tanti punti di vista, ma allo stesso tempo mi ha allontanato dalla mia vera natura. Tra i 20 e i 25 anni posso dire di aver vissuto molti conflitti interiori e tutto questo si ripercuoteva nelle scelte che prendevo e nelle relazioni personali che erano quasi inesistenti. Avevo litigato e allontanato i miei genitori, le mie uscite si riducevano al sabato sera con la cena fuori che regolarmente diventava uno sfogo delle mie mancanze. Per le vacanze non c’erano mai abbastanza soldi o si finiva per fare qualche gara internazionale. Più passava il tempo più mi sentivo insicura di me, incompresa e arrabbiata. Stavo in tuta tutto il giorno, mangiavo per terra nello spogliatoio la mia schiscetta maleodorante tra una lezione e un allenamento, e mi capitava spesso di invidiare le donne che entravano in palestra. Io ero la coach e l’atleta forte, loro invece riflettevano delle caratteristiche che mi mancano sempre di più. Erano leggere, femminili ed eleganti. Sapevo perfettamente riconoscere la mia gelosia, la mia insoddisfazione e le mie debolezze, ma non sapevo come sbloccarmi. Mi ci sono voluti anni per decidere di cambiare strada e la visualizzazione mi ha sempre accompagnato nelle mie giornate contribuendo in maniera decisiva sui miei risultati. Indagare su noi stesse, mettersi di nuovo al centro è un lavoro lungo e incessante che ci permette di capire davvero chi vogliamo essere e come vogliamo sentirci. Ormai da due anni amo andare a ballare con i miei amici, amo uscire a cena e bere un bicchiere di vino. Non c’è mai più stato il problema del che cosa mangiare quando esco perché ora, quando lo faccio mi sento femminile, mi sento di prendermi cura di quella parte che per troppo tempo avevo trascurato e nascosto. Prima della nostra quarantena ho iniziato tango e canto. Immaginarmi e visualizzarmi in un certo modo mi hanno portato all’azione concreta e quando ero a lezione mi sentivo viva.

Cambiare è possibile ed è importante ricordarci tre cose fondamentali:

1. Le credenze che abbiamo su noi stesse condizionano la nostra vita: se pensi di non riuscire o di non essere adatta a far qualcosa, allora non ci riuscirai mai.

2. Siamo e diventiamo quello a cui dedichiamo attenzione ed energia.

3. L’invidia ci blocca, l’ispirazione ci trasforma: non aveva alcun senso coltivare la gelosia e invidiare una bella donna che ballava perché questo mi faceva respingere dalla parte opposta. Spesso -non sempre- ciò che critichiamo è qualcosa che in realtà ci sta mancando e quindi… giù le armi di difesa e apriamo la nostra mente a comprendere il significato delle nostre emozioni. Ispirarci ci apre alla nostra immaginazione e a quel punto bisogna creder che sia possibile anche per noi.

Settimana scorsa vi accennavo alla mia nuova sfida di diventare più flessibile per riuscire a fare delle posizioni di stretching. Vedere alcuni video o foto di queste ragazze mi ha ispirata e mi sono letteralmente immaginata di poterci riuscire.Come dicevo prima, le parole che ci diciamo costruiscono le nostre credenze e tutto questo ha un peso enorme sui nostri risultati. Visualizzarci dunque ci porta sia a conoscerci nel profondo sia ad iniziare nostre avventure.

Visualizzo, pianifico, agisco. Ecco ciò che faremo anche in questi giorni difficili. Ecco cosa ci porterà ad essere presenti in quello che facciamo. Le passioni avranno sempre la capacità di salvarci in un modo o nell’altro.
Come sempre, vi aspetto in community per parlarne insieme e se vi va condividete la vostra esperienza. Sarei felice di leggervi.

AD MAIORA.

Vi voglio bene

La vostra SELLY