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COME RINFORZARE POSITIVAMENTE LE TUE ABITUDINI

Se c’è una cosa alla quale non mi abituerò mai – per fortuna aggiungo – è l’incredibile sensazione che provo quando leggo le parole delle mie ragazze nei loro check. Seguire, osservare e sostenerle nel loro percorso è linfa vitale per il mio lavoro. Qualche giorno fa proprio mentre leggevo il check di una di loro, mi sono fermata totalmente colpita da ciò che stava scrivendo.

“Ti dico grazie perché sto iniziando ad ascoltare me stessa e focalizzarmi su ciò che mi fa star male. Lo so prima o poi dovrò affrontarlo, ma già capire il problema mi sembra un grandissimo passo in avanti.
Ti farò ridere ora, ma ho attaccato sull’anta dell’armadietto un post it con su scritto PENSA. Non so se sia uno stato mentale o un effetto placebo, ma ogni volta che ho un minuto di smarrimento che mi sta per indurre ad uno sfogo sul cibo, guardo quella parola, respiro e dico PENSA, PENSA A QUANTO STAI BENE DOPO UN ALLENAMENTO. PENSA CHE DOPO TI SENTIRAI IN COLPA. PENSA CHE NON È QUELLO CHE VUOI. PENSA A TE E PENSA A STARE BENE. Sembrerò una psicopatica, ma devo dire che sta funzionando.” 

Leggere queste parole mi riempie d’orgoglio perché vedo una ragazza che sta dialogando con se stessa, cercando di costruire una nuova routine positiva. Da dove è partita? Ha individuato il problema e a tentativi ed errori ha sviluppato una strategia a lei congeniale per cercare di evitare le cattive abitudini che l’hanno spinta a scegliere una guida e un programma come SGP. 

Mi piace prendere esempi concreti non perché credo che esista una soluzione uguale per tutte, ma perché con le giuste tecniche possiamo davvero trovare le strategie che ci aiuteranno a progredire nel nostro percorso, non solo di crescita personale, ma anche in tutti gli aspetti della nostra vita. Individuare un problema, cercare la soluzione costruendo nuove abitudini attraverso i rinforzi positivi, comprendendo quali sono quelli negativi, è una metodologia che nel mio percorso ho sperimentato più e più volte. Padroneggiarla e successivamente insegnarla e vederla far propria dalle mie ragazze è davvero un grande traguardo per me e per loro. Ma analizziamola insieme.

  • QUAL È  IL PROBLEMA? Individuarlo, qualsiasi esso sia, è la chiave per trovare una soluzione. Quando ci voltiamo dall’altra parte, fingendo che questo non esista, stiamo bloccando noi stesse in un limbo che alla lunga ci farà solo male.
Non ci stiamo mettendo in gioco, ma soprattutto non ci stiamo mettendo in discussione e quando questo succede è impossibile andare avanti e progredire. Migliorare significa necessariamente individuare la fonte dei nostri problemi, anche quando fa male, perché spesso anche se lo conosciamo, fatichiamo a considerarlo come tale. 
Bada bene però individuare un nostro problema non significa farci definire da questo: “Quando sono nervosa mangio tutto ciò che mi capita davanti, sono fatta così, non cambierò mai” ci mette nella posizione di classificarci automaticamente con una cattiva abitudine. Smettiamola di definirci con una problematica, ma ammettiamo di possederla, e grazie ad un autodialogo costruttivo, lavoriamo per migliorare. Un autodialogo distruttivo invece cosa fa? Ci porta a categorizzarci con un errore che a priori crediamo irrisolvibile.
  • TROVA LA TUA SOLUZIONE: ogni azione che compiamo è frutto delle nostre decisioni. Con il tempo ognuna di noi porta con sé buone e cattive abitudini che vengono rinforzate giornalmente, nel bene e nel male. Come ogni abitudine ci vuole tempo per modificarla e/o rinforzarla, ma come vi ripeto sempre, la pazienza e la costanza sono le nostre migliori amiche. Una volta definito il problema, iniziamo a lavorare alle soluzioni possibili un passo alla volta, con tentativi ed errori che ci porteranno a scegliere diverse strade.
  • CREA o RITROVA LA TUA ABITUDINE POSITIVA: Quando troveremo la soluzione, questa ci donerà una sensazione positiva, che ci darà grande energia. Che sia un nuovo percorso intrapreso, o riprendere qualcosa che avevamo lasciato da parte, l’importante è lasciare che ci trasmetta questa energia. Spesso ci dimentichiamo di quanto un qualcosa ci faccia stare bene solamente perché ci siamo fatti travolgere dalla quotidianità e dai nostri impegni. Vi faccio un esempio: qualche giorno fa mi sono svegliata prestissimo e non riuscivo a prendere sonno. Stanca di rimanere a letto, ho deciso di uscire e andare a correre nel mio parco del cuore. Erano mesi che non uscivo a quell’ora, impigrita dal freddo e dal tapis roulant che ho nel mio salotto.  Dopo nemmeno 5 minuti, alla vista dell’alba, del silenzio che regnava in quelle stradine di terra battute, le mie gambe hanno iniziato ad andare da sole, il mio cuore a battere forte e sul mio viso un sorriso grande così! Mentre tornavo a casa le parole che mi accompagnavano erano “Quanto amo tutto questo?”, e son certa che alla fine dei vostri allenamenti, o di qualsiasi cosa fatta per voi stesse tutte voi pensate la stessa cosa. Ecco ricordiamoci questa emozione e portiamola con noi ogni volta che staremo per cedere alle tentazioni, che sia una sigaretta, un pacco di biscotti o un qualcosa che sappiamo che subito dopo ci farà stare male. Solo cercando, trovando e provando una sensazione potremo comprenderla e capire se è ciò che può rendere la nostra routine sostenibile.
    Siamo umane però e come tali possiamo sbagliare, ricadere in errori che ci eravamo prefissati di non fare. E ora? E ora stiamo male, vorremo tornare indietro. Eh bella sensazione di merda non è vero? E se ti dicessi che anche questo fa parte del gioco? Se ti dicessi che è proprio in quel momento che tu puoi rinforzare la tua abitudine come reagiresti? Pensaci. Assapora quella sensazione negativa, lascia che ti faccia male, ma solo per un pochino e poi allontanati, non solo con le parole, ma cercando di ricordarla per rinforzare positivamente l’abitudine che ti terrà lontana da questo.