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ALLENA LA TUA RESILIENZA

“Hai presente le canne di bambù? Il vento le muove forte, ma loro restano salde a terra, piegandosi talvolta sino a toccare il terreno, ma senza mai spezzarsi. Poi la tempesta si placa e loro tornano erette, al loro equilibrio di sempre”.

Qualche giorno fa, durante alcuni esercizi di respirazione con l’insegnante con cui pratico yoga, abbiamo parlato di RESILIENZA. Un concetto a me carissimo, che mi ha stregato quando ne ho capito il senso e soprattutto la forza. Ciclicamente mi piace rileggerne il significato, cercare libri e video che ne parlano, ascoltare le parole di chi ha fatto della resilienza una parte salda del suo modo di vivere.

“Sono persone resilienti quelle che, immerse in circostanze avverse, riescono, nonostante tutto e talvolta contro ogni previsione, a fronteggiare efficacemente le contrarietà, a dare nuovo slancio alla propria esistenza e persino a raggiungere mete importanti”. 

Per quanto il concetto di resilienza sia illuminante, non è facile metterlo in pratica. Solo il fatto di conoscerne il significato infatti, non presuppone che si riesca a vivere con un pensiero resiliente perchè, come per la forza di volontà – che spesso confondiamo con la resilienza – è un attitudine che deve essere allenata ogni giorno.

Sapete che amo le domande, e il mio percorso di crescita personale iniziò proprio dalla domanda più scomoda del mondo: “Ma tu SELE, hai davvero intenzione di affrontare così gli sgambetti della tua vita?”. Ah provateci voi a rispondere quando siete 20enni incazzate con il mondo, a cui tutto va storto e soprattutto a cui tutto sembra una cospirazione contro i propri sogni.
Vi racconto spesso della mia MINI ME, di come affrontavo la mia vita incasinata, perchè so che sono passaggi che volente o nolente dobbiamo percorrere. Grazie a SGP leggo ogni giorno i vostri pensieri, i vostri messaggi e vedo 20enni arrabbiate come lo ero io, ma anche tante ragazze cazzute, con pensieri maturi che alla vostra età non avevo coltivato. Ecco perchè credo nella condivisione continua delle parti belle del mio percorso, ma anche delle mie cadute.

Vi faccio ridere: qualche tempo fa la Vale mi ha detto “Ca** Selly, ma immaginati se ci fosse stata una SELLY quando avevamo 20anni ed eravamo delle teste calde? Quante cazzate avremmo felicemente evitato?”. 

Lungi da me essere poco modesta – ahah – ma è la verità. Essere vera e sincera, anche nelle debolezze, raccontando quello che non andava in me e come è cambiato in meglio, è ciò mi ha avvicinato a voi davvero. Il potere della condivisione è anche questo. Sapere che tante persone hanno percorso la tua stessa strada prima, che è stata dura anche per loro, ma che ne sono uscite, indenni no, ma forti e sicure sicuramente, condividendone i consigli, è la cosa più bella che ci possa essere quando ti senti persa. Prima di SGP cercavo conforto e confronto nelle storie delle grandi menti della storia, oggi lo faccio ancora, ma non nego che mi sarebbe piaciuto avere una persona da seguire, con cui confrontarmi alla pari.

Ma torniamo a noi, come possiamo gestire i nostri periodi no? Attraverso la resilienza, ma ho da dirvi un segreto: resilienti non si nasce, ma lo si diventa. Come? Prendendo consapevolezza che il nostro comportamento, e le reazioni di fronte ad eventi negativi, non dipendono dagli eventi, ma dall’idea che ci facciamo su di loro. Mi spiego meglio.

Il nostro cervello ha un potere inestimabile: qualsiasi evento ci accade, siamo noi a scegliere quale significato dare e quindi quale reazione avere. Pensateci. È incredibile la forza di questo concetto. Siamo talmente abituate a reagire in modo automatico agli eventi della vita, che ci siamo dimenticate della straordinarietà della nostra mente. Allenare la nostra resilienza significa farsi continuamente delle domanda di fronte ai problemi della vita:

  • Cosa c’è di buono in quello che sta accadendo?
  • Qual è il miglior significato che posso attribuire a quanto sta succedendo?

Essere resilienti significa essere concreti, presenti nel qui e ora, ma soprattutto sicuri di ciò che siamo. Ognuna di noi davanti ad un’avversità ha un modo soggettivo di affrontarla e questo è dato da tutti quei fattori che influenzano le nostre credenze e convinzioni. Allenarsi a gestire ciò che è controllabile, lasciando andare ciò che invece non lo è, ci aiuterà a mettere in discussione le nostre reazioni irrazionali al panico.

Ma come? Chi non si è sentita persa e bloccata di fronte ad un problema, piccolo o grande che fosse? Le prime reazioni sono spesso l’immobilità, la disperazione, il pianto e la sensazione di non avere via di uscita. Capita a tutte vero? Sapete che amo essere concreta e darvi esempi diretti che mi aiutano in queste situazioni, dove ho necessità magari di riprendere lucidità dopo una giornata difficile. Vediamoli insieme:

  • Stacco, esco e vado a camminare. Mettere in moto il proprio corpo quando ti senti bloccata è il primo passo per ricominciare a respirare. Se sono ferma in un loop di pensieri, la prima cosa che faccio è uscire e lasciarmi guidare solo dalle gambe, senza pensare troppo a cosa fare. Dopo pochi minuti mi sento che ho ripreso connessione con la mia mente, a respirare a pieni polmoni. Torno a casa solo dopo aver riacquisito la mia lucidità.
  • Mi immergo in una mia passione. In questo periodo sapete che sto prendendo lezioni di musica e, nonostante sia una principiante, il mio Cajon mi aiuta a staccare. Lascio che la musica mi entri dentro e suono seguendo il mio ritmo.

Distogliere il pensiero dai problemi ora è più semplice, perchè la mia mente si è calmata e quindi posso affrontare con consapevolezza e lucidità quel problema che mi aveva fatto agitare. Solo ora riesco a procedere con gli altri punti:

  • Mi osservo con occhi esterni e mi parlo come parlerei alla mia migliore amica. Mi incoraggio a rimanere in questo momento, sicura di trovare una soluzione.
  • Riprendo in mano la situazione, facendo un passo lungo indietro e riprogrammando la mia giornata successiva, provando nuove strategie con una mente più riposata.
  • Concentro il mio pensiero su ciò che di positivo ho avuto in quella giornata, praticando la gratitudine delle piccole cose
  • Se sono predisposta, rivolgo il mio pensiero fuori da me, magari chiamando un’amica e chiedendole come sta e come ha trascorso la sua giornata. Mi pongo in una posizione di ascolto che mi fa sentire vicina e perchè no, utile alle persone che amo.
  • Lascio andare le tensioni, mi preparo per andare a letto senza tralasciare il mio momento video, in cui navigo su YouTube o Netflix alla ricerca di argomenti interessanti da approfondire. Oggi con voi voglio condividere questi meravigliosi 9 minuti di video https://youtu.be/JuzlD7XeJyQ scelti appositamente per questo Happy Friday.

Riprendere il controllo delle proprie azioni e reazioni è fondamentale per ricaricarsi e prendere di petto ciò che dobbiamo affrontare. Essere resilienti non significa essere supereroi, perchè tutti, ma proprio tutti, hanno momenti di sconforto. Come le canne di bambù possiamo piegarci sino a toccare terra… la vera differenza la facciamo quando, passata la tempesta, ci riporteremo a testa alta, pronte ad affrontare tutto ciò che la vita ci porta davanti.

Come sempre, vi aspetto in community per parlarne insieme e se vi va condividete la vostra esperienza. Sarei felice di leggervi

AD MAIORA
La vostra Coach

SELLY