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5 PUNTI PER VINCERE LA PIGRIZIA

5 PUNTI PER VINCERE LA PIGRIZIA sgprogram selene genisella

In questi giorni leggo molti check e messaggi delle ragazze che seguo e che mi seguono, tutti incentrati sulla difficoltà nel riprendere la propria routine. Ci sono momenti in cui, complici le vacanze, sessioni d’esame o il rientro in ufficio con orari sempre più pesanti, è davvero difficile organizzarsi all’infuori del classico CASA – LAVORO/UNIVERSITÀ.
Così inizia l’eterna lotta con noi stesse e le mille cose che vorremmo fare, ma che immancabilmente non riusciamo a portare a termine. Ci sentiamo svogliate, pigre e inconcludenti, senza renderci però conto che spesso siamo proprio noi a creare queste condizioni. La pigrizia può essere un ostacolo molto grande per il raggiungimento dei nostri obiettivi, tanto da convincerci che ormai siamo fatte così e nulla potrà cambiare! Ma siamo sicure davvero che sia solo questo? Non è che forse ci stiamo sabotando con le nostre stesse mani ponendoci obiettivi o propositi troppo grandi, o chiudendoci in schemi mentali che abbiamo sempre attuato?

Settimana scorsa ho voluto fare un riassunto delle strategie che ho imparato, sviluppato e attuato in questi anni, oggi voglio parlarvi di come io stessa ho abbandonato il circolo vizioso di una delle nostre più grandi nemiche. Siete pronte?

  1. COMINCIA CON POCO. Spesso ci blocchiamo e diventiamo pigre perché l’obiettivo fissato lo percepiamo come lontano e difficile. Impariamo a darci dei micro obiettivi e cominciamo ad attuare piccoli cambiamenti giorno dopo giorno. Vi è mai capitato per esempio di essere in un periodo di intenso lavoro o studio, che vi ha fatto mettere da parte la vostra routine di allenamento? Capita quindi che riprendere diventa difficile, la voglia di ricominciare è sempre meno e si finisce con il procrastinare al famoso “domani mi alleno”. Provate così, con me funziona! Iniziate ritagliandovi un’oretta, indossate il vostro outfit da palestra e via a fare una camminata veloce aggiungendo un circuito di tonificazione a piacere. La sensazione meravigliosa post allenamento, aiuterà a riprendere il ritmo e a seguire nuovamente la vostra scheda!
  2. SEI PIGRA O SEMPLICEMENTE NON STAI FACENDO QUALCOSA PER TE? Nessun percorso è sempre facile, ma tutte noi abbiamo bisogno di capire se ciò per cui ci stiamo investendo energie è davvero ciò che vogliamo. Prendiamo per esempio una ragazza che ad un certo punto si blocca nello studio e continua a procrastinare gli esami in università. Dentro di lei è cambiato qualcosa, ma ancora non vuole ammetterlo. I genitori e gli amici cominciano a farle notare questo suo blocco e lei indovinate cosa fa? Invece di concentrarsi davvero su cosa vuole fare della sua vita, finisce per credere di non essere poi così brava. Quante possibilità avrà questa ragazza di credere in se stessa, rimettendosi in gioco per costruirsi il suo futuro? Fatevi le giuste domande e mettetevi in discussione prima di sminuirvi.
  3. DAI UN FORTE SIGNIFICATO A QUELLO CHE FAI E RICORDATELO OGNI GIORNO. Ho passato il liceo ad allenarmi due volte al giorno, prima e dopo la scuola. Facevo nuoto agonistico e tutti i giorni macinavo dai 5 agli 8 km in vasca. Ad oggi non riuscirei mai a fare doppie sessioni di allenamento, ma questo non significa che sono più pigra, semplicemente ai tempi lo facevo perché quegli allenamenti per me avevano un forte significato. Quando impariamo a dare uno scopo alle nostre azioni questo ci permette di andare oltre ai nostri limiti.
  4. VISUALIZZA COME TI SENTIRAI DOPO. Quando procrastiniamo qualcosa, proviamo a pensare a come ci sentiremo dopo aver completato quell’allenamento o quell’esame / lavoro che dovevamo fare, concentrandoci su quel senso di soddisfazione e appagamento che proveremo. Fare leva su queste emozioni mi aiuta spesso, soprattutto al mattino quando sentendo la sveglia presto non sempre schizzo giù dal letto per allenarmi. Tutti abbiamo momenti di pigrizia e di debolezza ma è bene farsi trovare preparati e allenarsi a trovare le proprie strategie.
  5. BASTA TEORIA , PASSA ALLA PRATICA E NON CERCARE LA PERFEZIONE. C’è stato un momento della mia vita in cui passavo ore a studiare, guardare video, leggere frasi che in qualche modo mi facevano sentire viva e carica, ma nonostante questo non arrivava mai il momento giusto per iniziare. Mi ero creata una grande illusione in testa e volevo iniziare quando veramente le condizioni sarebbero state perfette. Mi stavo autosabotando perché niente può cambiare se non cominciamo a farlo a piccoli passi. Niente può migliorare se non ci mettiamo in gioco veramente. Possiamo leggere libri, newsletter e frasi motivazionali ogni giorno, ma poi quel che conta veramente è INIZIARE.

E ora vorrei che prima di chiudere questa newsletter voi ascoltiate la canzone che vi lascio proprio qui sotto!
AD MAIORA