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Le patate dolci | SGProgram

La patata dolce | SGProgram

Quante volte capita di associare le patate ad un alimento che non è concepito all’interno di un piano alimentare equilibrato?!
Vediamo come e perché possiamo inserire le patate, in particolare le patate dolci, nel nostro menù.

Partiamo dicendo che esistono moltissime varietà di patate e che alcune di quelle che troviamo in commercio non provengono neppure dalla stessa famiglia! Quando diciamo che le patate bianche e le patate arancioni sono sorelle, in effetti stiamo sbagliando!

La patata dolce, detta anche patata americana o batata, è un tubero originario delle regioni tropicali. Appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, e questo la rende differente dalla patata comune o bianca che appartiene invece alla famiglia delle Solanacee (come i pomodori, i peperoni e le melanzane).

Esistono poi diverse tipologie di batata che generalmente variano in forma e colore ma quelle che troviamo più comunemente nei nostri supermercati sono quelle arancioni.

 

100 punti per la Batata

Non vi siete mai chiesti perchè la patata dolce ha un colore arancione simile ad una carota o ad una zucca?

Secondo le stime del Center for Science in the Public Interest, il valore nutrizionale della patata americana è di 100 punti superiore a quello della patata comune e la motivazione risiede principalmente nel grande quantitativo di sostanze nutritive che contiene.

La patata dolce è una cisterna di beta-carotene, un antiossidante fonte primaria di Vitamina A, la quale ha benefici sulla vista e sulla pelle, permette alle nostre ossa di crescere in modo omogeneo ed ha la capacità di contrastare l’insorgenza dei radicali liberi, molecole molto reattive prodotte dalle cellule del nostro organismo durante le reazioni metaboliche.

Ma non è finita qui..
La batata è ricca di Vitamina B6, e contiene Sali Minerali come magnesio, potassio, calcio, manganese e fosforo. Ricca anche di Vitamina C, accorre in nostro aiuto contro i malanni autunnali ed invernali.

Perchè mangiarle con la buccia?

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, nonostante le patate dolci siano ricche in fibra, non è per questo che si consiglia di mangiarle con la buccia.
La buccia è ricca di antocianina, un pigmento della famiglia dei flavonoidi importante per le sue capacità antiossidanti, antinfiammatorie, anti invecchiamento e anti radicali liberi.

Queste molecole hanno un ruolo estremamente positivo per le nostre cellule ma soprattutto, sarebbero di aiuto contro le conseguenze di una microcircolazione non ottimale (cellulite, ritenzione idrica, vene varicose). D’altra parte, proprio per i loro numerosi ruoli protettivi, numerosi studi sono in corso!

Le patate dolci non hanno un Indice Glicemico troppo elevato?

L’IG non è altro che la capacità dei carboidrati contenuti negli alimenti di innalzare la glicemia (valore che indica la quantità di glucosio presente nel sangue) ma questo valore ha dei limiti: deve essere relazionato alla reale porzione di alimento che stiamo assumendo e a al resto del pasto.
Che si tratti di patata americana o patata bianca (o di qualsiasi altro alimento), è importante non dimenticare che la metodica di cottura può alterare la struttura degli amidi ed impattare in modo diverso sulla risposta glicemica postprandiale.

Per questo, è necessario che entri in gioco il Carico Glicemico (calcolato sull’intero pasto) che rapporta l’Indice Glicemico alla porzione di carboidrati introdotta.

Come possiamo introdurre le Patate Dolci nella nostra Dieta Equilibrata?

Ecco i consigli del nostro TeamNutrition!

  • Tra le tante varietà, prediligete le varianti più colorate in modo che possiate godere di un maggior apporto di antocianine e beta- carotene;
  • Consumate le patate lessandole la sera prima con la buccia dopo averle lavate con attenzione e lasciatele in frigo tutta la notte; questo tempo consente di ottenere una sufficiente quantità di amido resistente all’azione degli enzimi, con riduzione dell’Indice Glicemico;
  • Per inserirle in un pasto equilibrato, accompagnatele sempre con una buona dose di proteine e fibre che ne riducono l’impatto sulla glicemia.
  • Se siete delle persone in salute, potete consumare le patate dolci 1-2 volte alla settimana ma rivolgetevi alle vostre nutrizioniste del Team per avere dei consigli personalizzati.
  • In definitiva, le patate dolci sono un’ottima alternativa alle fonti di carboidrati inserite nella nostra dieta e con degli accorgimenti ci aiutano a rendere i nostri menù meno noiosi, più colorati e ricchi di micronutrienti benefici per la nostra salute!

Ti serve uno spunto per una ricetta con le patate americane? Provale al cartoccio!

 

 

Dot. ssa Federica Loperfido – Team Nutrition